Covid, ISS: "Rischio alto di una epidemia non controllata"

Martedì 10 Novembre 2020
Covid, ISS: "Rischio alto di una epidemia non controllata"

(Teleborsa) - Epidemia in rapido peggioramento, la maggior parte del territorio nazionale in uno scenario di tipo 3 e in aumento le Regioni dove la velocità di trasmissione è già in uno scenario 4. È l'estrema sintesi del report della Cabina di regia numero 25 relativo al periodo 26 ottobre - 1 novembre, diffuso ieri sera dal Ministero della Salute.

Negli ultimi 14 giorni l'incidenza dei positivi ha raggiunto i 523 casi per 100mila abitanti, rispetto ai 280 delle due settimane precedenti, con un aumento diffuso in tutto il Paese, ed è quindi "essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni", si legge nel documento.

L'Rt nazionale è pari a 1,72, in base ai dati dell'ultimo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. La Lombardia con 2.08 è la regione con l'Rt più alto. Seguono la Basilicata con 1.99, Piemonte con 1.97, Molise con 1.88. e Provincia autonoma di Bolzano 1.87. Tutte le altre regioni, comprese la Provincia autonoma di Trento, hanno Rt sopra ad 1.5, tranne la Sardegna (1.24), le Marche (1.29), il Lazio (1.36), la Sicilia (1.4). La Liguria è a 1.48.

La Cabina di regia scrive che "tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata" ed evidenza "forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni/PA"

Il sistema di tracciamento delle Regioni non sta reggendo l'aumento dei positivi, come fa notare il monitoraggio: continua ad aumentare il numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (74.967 questa settimana vs 49.511 la settimana precedente) che supera l'80% dei nuovi casi segnalati in alcune Regioni. Si mantiene stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento di contatti (19,5%), la percentuale ormai rilevante dei casi identificati per la comparsa di sintomi (35,1%) e anche la percentuale dei casi che è stata rilevata attraverso attività di screening (27,4%).

Sulla base di questi dati, il ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito l'ingresso nella zona arancione di altre cinque regioni – Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria – e in quella rossa della Provincia autonoma di Bolzano, con il provvedimento entrerà in vigore a partire dall'11 novembre.

Nel frattempo, non accenna a frenare il numero di decessi giornalieri da Covid 19. Ieri sono stati 356, che porta il numero complessivo di vittime a 41.750. Continua a crescere anche il numero di posti di terapia intensiva occupati (+100 ieri, 2.849 totali), i positivi con sintomi ospedalizzati (+1.196, 27.636 totali), mentre quelli in isolamento domiciliare sono 542.849 (+13.402 rispetto al giorno prima).

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