Coronavirus, Usa: +15% di contagi in due settimane

Lunedì 22 Giugno 2020
(Teleborsa) - Non accenna ad arrestarsi la diffusione del Covid-19 negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta un'articolo del New York Times nelle ultime 2 settimane, a livello nazionale, in numero dei contagi è cresciuto del 15%, con le giornate di venerdì e sabato che hanno fatto segnare più di 30 mila nuovi casi, il livello più alto dal primo maggio.

A scendere però è la media decessi negli ultimi 14 giorni, -42%. Sette Stati hanno raggiunto il loro record di casi in un giorno ieri (Florida, South Carolina, Missouri, Nevada, Arizona, Utah e Montana) ed altri cinque nel corso della settimana (California, Texas, Alabama, Oregon e Oklahoma). Proprio in Oklahoma, a Tulsa, il Presidente Usa, Donald Trump, ha tenuto il suo primo comizio dopo l'emergenza Coronavirus.

In Germania le autorità sanitarie sono alle prese con un allarmante focolaio in Nordreno-Vestfalia legato al mattatoio Toennies, che ha fatto registrare oltre mille contagi. Secondo quanto riporta SkyNews, cresce di nuovo l'indice R0 nel paese che passa da 1,79 a 2,88 secondo l'Istituto Robert Koch.

Secondo il bilancio della della Johns Hopkins University, il numero di casi di Coronavirus nel mondo ha superato oggi la soglia degli 8,8 milioni: 8.802.328 i casi accertati, di cui 183 mila solo nelle ultime 24 ore.

Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito con 2,2 milioni di contagi e 31.125 morti, ma il Brasile gli tiene dietro con 1 milione di casi e 50 mila morti, ma soprattutto con un allarme sulle ultime 24 ore che hanno fatto registrare 632 morti in più e 17.304 nuovi contagi.

Si allenta l'allarme in Cina dove si sono registrati nelle ultime 24 ore 18 nuovi casi di contagio,di cui 9 a Pechino,in calo rispetto ai 26 di ieri.


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