CORONAVIRUS

Coronavirus, stop alle tasse nei comuni della zona rossa. Mascherine negli uffici della Pa

Lunedì 24 Febbraio 2020
Subito il blocco di adempimenti e tasse per le zone rosse. E misure speciali per la sicurezza dei dipendenti pubblici, dalle salviette monouso al gel per le mani fino alla dotazione di mascherine, dove si rivelerà necessario. Il governo continua a stendere una rete di protezione per famiglie, imprese e lavoratori coinvolti dall'emergenza coronavirus, che ha portato intanto all'isolamento di 10 Comuni in Lombardia e uno in Veneto.

Oltre al cordone sanitario, per le aree oggetto dei provvedimenti di contenimento dell'epidemia, il ministro
dell'Economia Roberto Gualtieri firma il decreto ministeriale con cui arriva un sollievo sul fronte del fisco, con la
sospensione dei pagamenti e delle scadenze (anche per le rate delle cartelle). Il decreto rende operativo immediatamente lo stop, così come accade di fronte alle grandi calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni. In parallelo il ministro ha annunciato anche l'accordo con l'Abi per sospendere le rate dei mutui per i cittadini della zona rossa «che stanno subendo conseguenze più pesanti» dell'emergenza«, e ha mandato in tv un messaggio rassicurante sulla capacità del Paese, anche sul fronte delle risorse, di affrontare l'emergenza.

Ma per le aree più colpite l'esecutivo lavora anche a un apposito decreto legge, che arriverà a giorni sul tavolo del
Consiglio dei ministri, che Mef e Mise stanno predisponendo in queste ore e che potrebbe accogliere, come ha annunciato il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, anche norme per la tutela delle assenze in seguito alla chiusura di uffici e sportelli della Pa. Per evitare buchi di stipendio, infatti, anche i sindacati, in un incontro nel pomeriggio, hanno chiesto al ministro di fare in modo che i lavoratori non risultino in malattia, perdendo la quota di retribuzione accessoria. Il decreto potrebbe contenere anche le eventuali procedure di rinvio dei concorsi, che la ministra conta comunque di «mantenere in piedi salvo riprogrammazioni e piccoli slittamenti». Nel frattempo arriverà una direttiva P.a.-Salute con le norme di comportamento da tenere sia negli uffici sia agli sportelli a contatto con il pubblico: sarà indicata anche la distanza da tenere e pure, probabilmente, la distinzione dei
servizi igienici tra lavoratori e utenti. Gli uffici saranno dotati di salviette monouso, dispenser con gel disinfettante e, dove dovesse rendersi davvero necessario, anche di mascherine.

Nel governo, comunque, si susseguono le riunioni. Dopo il punto fatto in mattinata dal premier, Giuseppe Conte, con alcuni ministri alla sede della protezione civile, il ministero dell'Economia ha annunciato la creazione di una task force per »monitorare l'impatto del Coronavirus sull'economia e approntare le misure necessarie«. Mentre in serata tutto il governo si è ritrovato a Palazzo Chigi per un «tavolo di coordinamento» dei vari interventi, che comprenderanno anche nuovi decreti della presidenza del Consiglio concentrati sulle necessità espresse dai vari ministeri.

A questi si aggiungerà il nuovo decreto legge, che seguequello varato nel weekend per isolare i focolai del Nord Italia, conterrà una serie di interventi per aiutare famiglie e imprese ad affrontare, anche dal punto di vista economico, l'emergenza. Si andrà dallo stop ai pagamenti anche per le bollette elettriche e del gas, che si aggiungono al congelamento di quelli fiscali. Ci saranno anche norme per la Cig, ha precisato Gualtieri, e per sostenere la liquidità delle imprese. In più, oltre all'accesso facilitato al Fondo di garanzia per le Pmi e ai contributi per la ripresa delle attività nelle zone rosse (11 finora i Comuni colpiti dalle misure di contenimento dell'epidemia) si stanno valutando anche indennizzi per le imprese che hanno subito danni indiretti, la sospensione dei termini degli adempimenti societari e la proroga generalizzata delle misure di allerta da codice della crisi. 
  Ultimo aggiornamento: 21:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani