BCE, Lagarde: "Cooperazione essenziale per vincere sfide globali"

BCE, Lagarde: "Cooperazione essenziale per vincere sfide globali"
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Lunedì 29 Novembre 2021, 20:45

(Teleborsa) - L'importanza dell'analisi scientifica nel policy making. Questo il tema al centro della lectio magistralis tenuta dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, ai Colloquia on Science Diplomacy organizzati dall'Accademia Nazionale dei Lincei presso il teatro Carignano di Torino. "La lezione chiave della pandemia – ha affermato Lagarde – è che non possiamo permetterci di operare con modalità che limitino il nostro operato a sfere distinte. In un'economia globale sempre più interconnessa, la cooperazione intersettoriale e multilaterale è più importante che mai per fronteggiare sfide complesse che travalicano i confini nazionali. Solo lavorando assieme in tutte le aree possiamo fare leva sulle nostre forze e costruire la speranza di un futuro migliore". In tale scenario – ha sottolineato la presidente della Bce – "la riposta congiunta" messa in campo con la pandemia potrebbe segnare il "modello emergente per affrontare la complessità e l'incertezza delle sfide globali future".

"Il nostro programma di acquisti di titoli anticrisi (Pepp) e i rifinaziamenti ultra agevolati di lungo termine (Tltro) – ha ricordato Lagarde – hanno consentito di rimuovere i rischi di coda nei mercati finanziari e di evitare un credit crunch. I nostri studi stimano che questo, combinato con le misure del ramo di vigilanza bancaria, nell'area euro ha salvato oltre 1 milione di posti di lavoro".

Sottolineando la necessità di "restare estremamente vigilanti" Lagarde ha definito il presidente del consiglio Mario Draghi "un premonitore quando lo scorso luglio avvertì che la pandemia non era finita e che se ne sarebbero dovuto affrontarne le conseguenze a lungo".

Ampio spazio è stato dedicato dalla presidente della Bce all'effetto negativo delle fake news. "In tempi di "crisi pandemica – ha avvertito Lagarde – separare la verità dalle notizie false è più urgente che mai: abbiamo visto quanto velocemente può diffondersi la disinformazione, che si tratti di possibili trattamenti, o della sicurezza dei vaccini. Le falsità su Twitter si diffondono da 10 a 20 volte più velocemente dei fatti. La natura delle sfide che affrontiamo è sempre più globale, complessa e in rapida evoluzione. Stabilire i fatti e capire come sono interconnessi è una precondizione per tracciare una rotta". Per tale ragione, secondo Lagarde, una politica appropriata deve poggiare su due basi. "Primo, – ha spiegato – i responsabili delle politiche devono impegnarsi a cercare la verità, nel miglior modo possibile, attraverso analisi solide e politiche basate sull'evidenza. E poiché non possiamo mai avere una conoscenza perfetta, devono essere preparati ad adeguare le loro opinioni man mano che i fatti cambiano. Secondo, devono spiegare la loro analisi al pubblico in un modo che riduca la complessità e unisca le persone. In un mondo di 'fake news' non risolveremo le sfide di oggi, se non riusciremo a coinvolgere il pubblico". Internet – come ha affermato Lagarde – è uno strumento che "amplifica la diffusione della disinformazione e che in certe situazioni può peggiorare gli shock globali. Per esempio, – ha proseguito la presidente della Bce – ci sono studi che sostengono che nei primi tre mesi del 2020 circa 6mila persone nel mondo sono state ricoverate a causa della disinformazione sul coronavirus. Come minimo le 'fake news' portano ad un maggiore scetticismo del pubblico su chi stia dicendo la verità e su quasi sia le fonti di cui fidarsi. I policy maker devono modificare il modo con cui affrontano i problemi e le modalità con cui comunicano, per adattarli a questo mondo".

Le politiche, anche della Bce devono risultare "semplici ma non semplicistiche" ed è per questo – ha evidenziato Lagarde – "che abbiamo reso le nostre comunicazioni più accessibili e che ora presentiamo le nostre decisioni in un modo con cui il pubblico può meglio identificarsi. Non dobbiamo sottovalutare la capacità del pubblico di valutare e digerire i fatti, ma vanno presentati in maniera accessibile". Un esempio in questo senso è rappresentato dalla comunicazione sui target di inflazione. "Il nostro nuovo obiettivo del 2% simmetrico – ha spiegato la presidente della Bce – è chiarissimo e senza ambiguità".

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