Intesa, addio lampo di Cucchiani
al suo posto subentra Carlo Messina

Lunedì 30 Settembre 2013
Con un blitz domenicale si chiude l'esperienza al vertice di Intesa Sanpaolo di Enrico Cucchiani. Nemmeno due anni di sua gestione e l'ex numero uno di Allianz è stato accompagnato alla porta della Cà de Sass. Una parabola che si è consumata in fretta e con un'accelerazione nelle battute finali, durata soltanto cinque giorni ovvero da quando sono uscite le prime indiscrezioni su diversi siti, riprese e ampliate poi anche dal Financial Times. Le previsioni indicavano che la partita si sarebbe chiusa martedì con le riunioni dei consigli (sorveglianza e gestione) già convocati. Ma i vertici capitanati dal presidente Giovanni Bazoli hanno capito che bisognava fare in fretta, anche perchè le incertezze sulla guida della banca sono costati cari in Borsa, dove il gruppo ha bruciato 2 miliardi di capitalizzazione in poche sedute in un momento difficile per il settore, complicato dalla crisi politica.



E così la scelta di cambiare il vertice è stata comunicata a notte fonda: «Enrico Tommaso Cucchiani lascia con effetto immediato la carica di consigliere delegato e Ceo», ha annunciato la banca al termine dei consigli. E all'ormai ex Ceo vanno in tasca 3,6 milioni di euro di buonuscita. L'epilogo è stato il seguente: tornato sabato da New York, Cucchiani, ha incontrato nel pomeriggio di domenica Bazoli e Gian Maria Gros-Pietro (presidente del consiglio di gestione) per un chiarimento tra gentiluomini e, quindi, per la consegna della lettera di dimissioni. A seguire, i consigli si sono riuniti in seduta straordinaria per prendere atto del passo indietro e nominare all'unanimità il nuovo consigliere delegato. Scelta che è ricaduta, come da previsioni, nella persona di Carlo Messina, attuale direttore generale vicario e numero uno della rete di Intesa Sanpaolo, nota all'interno del gruppo col nome di Banca dei territori. Un manager che ha maturato la sua esperienza a Bnl e al Banco Ambrosiano, prima di arrivare a Intesa, nella quale dal 2008 ricopre anche il ruolo di direttore finanziario.



Al tempo stesso il consiglio di sorveglianza ha integrato il Cdg con Francesco Micheli. Voltata la pagina su Cucchiani, Intesa adesso deve prendere un'altra importante decisione: quella sulla governance. Il tema potrebbe essere già affrontato domani dai presidenti delle fondazioni azioniste del gruppo, che dovrebbero incontrarsi nel pomerggio a Milano. Dopo diverse pressioni della Banca d'Italia, fatte proprie dalla Compagnia di San Paolo, primo azionista della Cà de Sass, i tempi sembrerebbero maturi per tornare alla governance tradizionale, in sostituzione del sistema duale nato in seguito alla fusione sull'asse Milano-Torino. Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani