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L'appello di Brando, 12 anni, alla Camera: "Salviamo la Terra, non voglio vivere su Marte"

Nella foto da sinistra Lucio Biondaro, Laura Rossi Presidente La Stella di Daniele Onlus, l'onorevole Alessia Rotta, Brando, Livia Giuggioli Firth, Aurora Audino e Francesco Brusaporco
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 19:04 - Ultimo aggiornamento: 19:38

"Il cambiamento siamo noi, non c’è un pianeta B, salviamo la Terra!”. E’ l’appello della generazione alpha che parte da Roma e che ha l’ambizione di fare il giro del mondo. Brando, 12 anni, romano è il portavoce, il testimonial della campagna internazionale di sensibilizzazione “Salviamo la Terra, non voglio vivere su Marte”, ideata dalla Onlus La Stella di Daniele insieme a Pleiadi e sostenuta dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; presentata ad aprile scorso dalla presidente della Onlus, Laura Rossi,  ha preso il via con un convegno tra esperti, uniti per una riflessione sulle proprie esperienze, azioni e proposte.

Quando l’onorevole Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente, ha letto la lettera di Brando, che poi ha ispirato la campagna, non ha potuto rimanere indifferente alle domande che le rivolgeva: “Sempre più spesso sento parlare delle missioni su Marte che vuole fare Elon Musk. Perché spendere tanti soldi per Marte e non per la Terra? Io quando sarò grande e avrò i miei figli potrò portarli al mare o al parco  come hanno fatto il mio papà e la mia mamma? Cosa state facendo voi grandi? Cosa fanno in tutto il mondo?”, le chiedeva Brando che presto sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per parlare di “Salviamo la Terra, non voglio vivere su Marte". Quindi ieri seduta accanto al dodicenne, presso Palazzo Theodoli alla Camera dei Deputati, l’onorevole Alessia Rotta, insieme a tanti esperti, ha dato una prima risposta.

“Stiamo lavorando ad una legge quadro sul clima e abbiamo la necessità di approfondire mediante una indagine conoscitiva la comprensione del debito climatico intergenerazionale analizzando i fattori che lo costituiscono e verificare che tipo di rete e di organizzazione sia necessaria per raggiungere questo obiettivo. Dotarsi di una legge quadro sul clima permetterà di governare la complessità della crisi climatica in atto, di monitorare i livelli di emissione per tutti i settori dell’economia, di trasformare il sistema economico senza compromettere in maniera irreversibile la salute del Pianeta Terra, ed il futuro delle nuove generazioni e di contribuire all’attuazione degli obiettivi climatici di Parigi e di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Abbiamo dunque solo un’unica soluzione per cambiare direzione e prendere la strada giusta: collaborare tutti ora per salvare la terra”, ha detto la Presidente della Commissione Ambiente della Camera.

“Io amo la moda, la uso e non la butto” ha risposto Brando a Livia Giuggioli Firth, co-fondatrice e direttrice creativa di Eco-Age, agenzia di consulenza internazionale specializzata in sostenibilità e fondatrice del Green Carpet Challenge.

“Usiamo la moda come lente per guardare a quello che sta succedendo, come siamo interconnessi e perchè la giustizia sociale forse può risolvere la giustizia ambientale. Una parte dell’industria della moda fa affidamento sull’uso di fibre sintetiche perché sono a basso costo e rappresentano oltre i due terzi (69%) di tutti i materiali utilizzati nella produzione tessile (e si prevede di raggiungere quasi i tre quarti entro il 2030).  Le fibre fossili sono un fattore chiave per il fast fashion e a oggi la loro produzione richiede più petrolio di quanto la Spagna consumi in un anno. Se sentendo queste statistiche inorridite, sappiate che alla fine siamo noi i responsabili perchè continuiamo a comprare, accumulare, buttare, senza smettere”, ha detto Livia Giuggioli Firth. 

“E se ci fermassimo, se continuassimo a indossare i nostri abiti per sempre, perchè li compriamo quando ce ne innamoriamo, perché hanno una storia speciale, sono fatti bene, ce ne prendiamo cura, e se cambiamo peso o forma li portiamo da una sarta che li adatta al nostro nuovo corpo? E se quando non li indossiamo più li passiamo a una figlia, una sorella, un’amica e sorridiamo quando li vediamo su di loro e chiacchieriamo di storie passate e visioni future? Forse così caro Brando, su Marte non ci andremo mai…”, ha concluso la co-fondatrice e direttrice creativa di Eco-Age.

 “Ci stiamo chiedendo se nella prossima guida per i più piccoli e le famiglie dobbiamo inserire un capitolo dedicato al comportamento in caso di razionamento dell’acqua nel prossimo futuro. Nella scorsa pandemia abbiamo dovuto in itinere scoprire come comportarsi, non vorremmo affrontare una “pandemia blu” sulla scarsità di acqua con poca preparazione”, ha detto nel suo intervento Lucio Biondaro che con Pleiadi gruppo di scienziati che si occupano di divulgazione scientifica sta creando una una Guida Galattica, spiegazioni, esperimenti, curiosità, percorsi di ricerca che generano conoscenza e consapevolezza sulle tematiche relative ai cambiamenti climatici.

“Con questo convegno abbiamo voluto ispirarci ad un’economia della mente di Bateson, perché la vera rivoluzione inizia da noi, da ogni singolo gesto e individuo, perché quando i nostri pensieri, le nostre relazioni, stili di vita sono “tossici” mettono a repentaglio non solo la nostra salute, ma anche la sopravvivenza dell’intero ecosistema, generando malattie e conflitti”, ha detto la Dr.ssa Antonella Elena Rossi, Direttore Scientifico La Stella di Daniele Onlus.

Anche il Principe Edouard Lamoral De Ligne De Tremoille  ha voluto rassicurare Brando su cosa gli adulti stiano facendo per il futuro della nuove generazioni. Ceo e fondatore di Your Nature, ha parlato del nuovo Eco Resort che ha preso vita in Belgio. “Un progetto sostenuto dall’Unione Europea basato sull’economia circolare, un luogo dove non si sono macchine, solo mezzi elettrici e biciclette, dove l’uso della plastica è completamento proibito. Dove lavorano solo persone locali e sono coinvolte solo aziende locali. Un nuovo modo di consumare turismo dimostrando che si può creare crescita in un modo più pulito”

Hanno partecipato al convegno, tra gli altri, Carlo de Grandis coordinatore Direzione Generale Clima della Commissione Europea, Edoardo Zanchini direttore dell'Ufficio Clima del Comune di Roma, Marco Cattaneo direttore National Geographic, Alfonso Celotto, Costituzionalista e Presidente Aeroporti 2030, Francesco Brusaporco e Aurora Audino delegati italiani per la sostenibilità YOUTH 2020 e membri YOUNG AMBASSADORS SOCIETY.  

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