Sergio Marchionne è di nuovo il manager italiano più amato dal web

Giovedì 21 Settembre 2017 di Giusy Franzese
Sergio Marchionne
Sergio Marchionne torna da essere il manager italiano più amato dal web. E soffia il primo posto a Urbano Cairo, da gennaio ben piantato sul gradino più alto del podio (salvo il mese di febbraio, dove proprio Marchionne lo superò di misura) per l'apprezzamento dimostrato dagli internauti ai miglioramenti che la sua “cura” ha portato ai conti di Rcs, alla firma del contratto per l’affitto dello stadio Filadelfia che il Torino Calcio potrà utilizzare per i prossimi 20 anni e alla presentazione delle novità del palinsesto di La7 con l'ingresso nella squadra del conduttore Massimo Giletti, di  Corrado Guzzanti e del team di Gazebo. Lo rivela la classifica mensile realizzata da Reputation Manager, società che dal 2004 si occupa di ingeneria reputazionale e identità digitale. 

Sergio Marchionne conquista 1,8 punti rispetto al mese precedente, totalizzando un punteggio di 74,6. Ben 28,4 punti - tanto per dire - rispetto a Alberto Nagel, potentissimo banchiere (Mediobanca), oppure rispetto a Roberto Colaninno, patron della Piaggio. A far riconquistare il podio a Marchionne sono state le notizie relative ai risultati aziendali - come quelli finanziari di FCA e i progetti per il futuro del gruppo con l’avvio della produzione di modelli elettrici con Maserati e la produzione di un nuovo crossover targato Ferrari - ma anche i successi sportivi, con il secondo posto di Vettel al GP d’Austria. Ad animare il dibattito estivo sul web alla voce "Marchionne" anche le voci - smentite dal diretto interessato – di una sua possibile discesa in politica a capo dello schieramento del centro destra. 

Scambio di posizioni anche tra il terzo e il quarto posto. Sale, conquistando quindi il terzo gradino del podio,  Claudio Descalzi (ad Eni), grazie a una crescita di 4,8 punti. I motivi di questa crescita reputazionale - sottolinea la società che stila la classifica - oltre ad essere il riflesso delle buone performance finanziarie di Eni, dei piani di sviluppo futuri (trasformare l’azienda petrolifera in leader della chimica verde) sono legati anche al nuovo ruolo che la società del cane a sei zampe sta ricoprendo in Italia, definita dal presidente Mattarella: «Il motore degli interessi strategici dell’Italia nel mondo». Anche il web premia quindi l’innovativa visione di Descalzi, che consente all’Eni di tornare a rappresentare uno dei volani dell’economia italiana.
Perde una posizione, scendendo al quarto posto  Francesco Starace, amministratore delegato Enel. Al quinto si piazza il patron delle Tod's Diego Della Valle, che precede di un gradino un altro top manager di Fca, John Elkann.  Esce invece completamente dai primi 20 top manager più amati dal web, Giuseppe Recchi (Tim) che da gennaio a luglio aveva sempre occupato il podio (seconda o terza posizione). 
 Ci sono poi due manager che hanno guadagnato tre posizioni rispetto al mese precedente. Si tratta di Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler, che conquista l’ottava posizione grazie ai contenuti digitali relativi al successo in Borsa del marchio e ai risultati finanziari positivi che, come ha ricordato lo stesso Ruffini, hanno portato al quattordicesimo trimestre di crescita consecutiva a doppia cifra. Sale anche il fondatore di Banca Mediolanum, Ennio Doris, che si posiziona al decimo posto grazie soprattutto all’innovazione tecnologica (Apple Pay disponibile per i clienti Mediolanum) e al lancio dei Pir per le piccole e medie imprese.
 Spiega Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager: 
«La situazione politica attuale, l’innovazione e i risultati in Borsa sono stati il motore che ha guidato i movimenti in classifica». Ultimo aggiornamento: 22:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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