Alitalia, attesa per le offerte: lunedì l'ora X per apertura buste

Alitalia, attesa per le offerte: lunedì l'ora X per apertura buste
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Domenica 4 Giugno 2017, 17:30 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 18:11

Cresce l'attesa in vista dell'ora x fissata per lunedì alle 18, quando scadrà il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte dei potenziali acquirenti di Alitalia. Come previsto dalla procedura, le buste dovranno arrivare presso lo studio del notaio Nicola Atlante a Roma, che quindi procederà all'apertura. A meno di 24 ore, i riflettori sono tutti puntati sull'esito di questo primo step del percorso di cessione della compagnia. Al momento, ufficialmente, non ci sono annunci e dichiarazioni da parte di possibili investitori interessati ad Alitalia. Ma secondo rumors circolati negli ultimi giorni, in campo potrebbe scendere l'americana Delta Airlines. Ma non solo. Una lettera potrebbe anche arrivare dai fondi di private equity interpellati dall'advisor finanziario Rothschild, come Indigo Capital e Cerberus. Non arrivano invece segnali nuovi da chi, fin dal'inizio, è stato considerato tra i principali candidati e cioè Lufthansa, che ha escluso un intervento non ritendendo il dossier Alitalia di proprio interesse. Anche un'altra compagnia "papabile" come Ryanair non sembrerebbe intenzionata, stando sempre alle posizioni ufficiale, a partecipare alla partita.

Dopo l'apertura delle buste la parola passa ai commissari straordinari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, che, una volta vagliate le manifestazioni di interesse e verificati tutti i requisiti di idoneità, invieranno ai soggetti interessati una lettera di procedura che fissa i termini, le modalità e i contenuti delle proposte da presentare di carattre non vincolante. La tabella di marcia prevede l'apertura della data room interno alla metà di giugno. La presentazione delle offerte non vincolanti dovrebbe avvenire quindi per la fine di luglio. A quel punto, si aprirà la gara per la presentazione delle offerte vincolanti in autunno. Ma l'agenda della prossima settimana vede anche altri importanti appuntamenti. Si apre, infatti, la partita per il rinnovo del contratto dei dipendenti di Alitalia, scaduto il 31 maggio. La compagnia ha convocato i sindacati per l'8 giugno prossimo e al tavolo sono stati convocati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e le associazioni professionali Anpac e Anpav. Nel primo incontro con i sindacati, il 10 maggio scorso, i commissari straordinari Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi avevano sollecitato sul contratto di lavoro una soluzione condivisa entro un mese, preferibile, avevano sottolineato, a una determinazione unilaterale. Una vicenda, quella del rinnovo contrattuale, che va avanti ormai da mesi e che è stato motivo di forte tensione tra i sindacati e il precedente management. Nella lettera di convocazione ai sindacati, l'azienda ricorda che il ccnl di settore per il trasporto aereo è definitivamente scaduto il 31 dicembre 2016.

Il 30 dicembre scorso Alitalia aveva comunicato ai propri dipendenti che, in assenza di disciplina collettiva, avrebbe applicato fino al 28 febbraio 2017 un trattamento economico e normativo in linea con la disciplina del contratto scaduto, esclusi gli scatti di anzianità che sarebbero maturati a decorrere dal gennaio 2017. I sindacati avevano subito reagito dicendosi indisponibili ad andare avanti nella trattativa, soprattutto senza conoscere i contenuti del piano industriale. Su questo fronte, nelle settimane successive il clima si era surriscaldato fino ad arrivare al 24 febbraio scorso quando azienda e sindacati hanno concordato di continuare ad applicare il contratto nelle more della trattativa per il rinnovo del ccnl, da concludersi entro il 31 maggio. Rinnovo che a quella data non c'è stato. Alla luce di questo, l'amministrazione straordinaria di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner, scrive la compagnia ai sindacati, «deve adottare le misure necessarie per salvaguardare la sostenibilità delle operazioni e della gestione aziendale, alla luce della nota situazione economica e finanziaria, evitando un vuoto normativo». Di qui la convocazione dell'incontro «con l'obiettivo e l'auspicio di definire i trattamenti economici e normativi da applicare a partire dal mese di giugno»

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