Naomi Beckwith è la prima capo curatrice afroamericana del Guggenheim di New York

Sabato 16 Gennaio 2021 di Valentina Venturi
Naomi Beckwith, foto di Nathan Keay/MCA Chicago

L'esperta di arte moderna e contemporanea Naomi Beckwith è stata nominata chief curator e deputy director del "Solomon Guggenheim Museum" di New York. Beckwith era dal 2011 senior curator al Museum of Contemporary Art di Chicago e il suo incarico a NY inizia a giugno, ma la questione che la riguarda e che la porta alla ribalta è l'essere la prima chief curator afroamericana del Guggenheim.

Beckwith assumerà il ruolo che Nancy Spector aveva ricoperto per 34 anni, prima di dimettersi lo scorso ottobre per motivi legati a una polemica a sfondo razziale. Nei mesi precedenti Chaédria LaBouvier, prima curatrice nera a organizzare una personale al Guggenheim dedicata a Jean-Michel Basquiat, aveva scritto su Twitter che «lavorare al Guggenheim con Nancy Spector è stata l’esperienza professionale più razzista della mia vita». A questo commento aveva fatto seguito una lettera a firma del “Curatorial Department”, gli specialisti del museo, che definiva l'ambiente di lavoro al Guggenheim «iniquo e tollerante verso il razzismo, la supremazia bianca e altre pratiche discriminatorie».

Nel comunicato stampa del museo del 15 gennaio 2021 si legge che Beckwith supervisionerà collezioni, mostre, pubblicazioni, programmi e archivi presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York ed eserciterà una direzione strategica nella rete internazionale di musei affiliati alla Fondazione Solomon R. Guggenheim, a Bilbao, Venezia e Abu Dhabi.

Nel settore culturale degli Stati Uniti quello al Guggenheim Museum di New York  è uno degli incarichi più ambiti. «Non vedo l’ora - ha dichiarato Beckwith - di perseguire i nostri obiettivi condivisi, di espandere la storia dell’arte e lavorare per dare forma a una nuova realtà per l’arte e la cultura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA