Landi: «Sviluppo più forte se uniamo i comuni di Tolfa e Santa Marinella»

Landi: «Sviluppo più forte se uniamo i comuni di Tolfa e Santa Marinella»
di Andrea Benedetti Michelangeli
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Venerdì 15 Maggio 2020, 12:00

Lo spaghetto Maremonti, mix di funghi e vongole o altre specialità di mare, è già un riuscitissimo e apprezzato primo della zona. Una piatto che ora il sindaco di Tolfa Luigi Landi vorrebbe riproporre in salsa istituzionale, prefigurando una fusione tra il suo comune e quello di Santa Marinella. Un progetto su cui lavorare negli anni a venire, si affretta a precisare il primo cittadino collinare, che ha lanciato l'idea attraverso una lettera spedita a tutti i consiglieri comunali della sua cittadina per lanciare il dibattito, ma in cui crede molto per rafforzare le potenzialità di Tolfa e dell'intero territorio.
Il ragionamento di Landi è semplice e nello stesso tempo lungimirante. Il sindaco, impegnatissimo come tutti a frenare i danni economici da Coronavirus e pronto a fare la sua parte per il rilancio delle imprese locali, prospetta un futuro che prevede grandi sfide sia per il centro collinare che per il resto del comprensorio. «Per esempio - scrive Landi nella lettera ai consiglieri - da quel che sappiamo, entro il 2025 il polo energetico di Civitavecchia cambierà volto, con l'attuazione piena del processo di decarbonizzazione e con una nuova fase legata a un approccio di sostenibilità. Tale percorso influirà in modo importante anche sul nostri bilancio. Allo stesso modo dobbiamo saper consacrare definitivamente la vocazione alla quale abbiamo lavorato negli ultimi venti anni, quella di un turismo culturale e naturalistico per il quale Tolfa è già ampiamente apprezzata nel panorama regionale».
In altre parole: in futuro ci potrebbero essere meno risorse, ma è necessario rafforzare il ruolo di meta turistica e di eventi di qualità che il Paese si è saputo guadagnare in questi anni. «Sfide, queste e anche altre - sostiene il primo cittadino - per le quali credo sia importante creare un tavolo di lavoro e che possono essere vinte in maggior misura se lasciamo da parte i nostri campanilismi, pensandole anche con una architettura istituzionale diversa, di stampo sovracomunale». Da qui l'idea della fusione, che Landi non ha mai disdegnato e che nei mesi scorsi aveva già prospettato ai cugini di Allumiere, ricevendo però una risposta piuttosto fredda. E allora ecco che il sindaco apre un altro fronte, forse ancor più affascinante, quello con Santa Marinella, che, se portato a compimento, andrebbe a coniugare mare e collina in un paesaggio di grande qualità e potenzialmente molto attrattivo. «In questo momento - dice infatti il primo cittadino - ritengo si debba pensare anche a un'unione tra Tolfa e Santa Marinella. I nostri comuni, collinare e costiero, si integrano infatti perfettamente da molti punti di vista e sono assolutamente compatibili per immaginare uno sviluppo comune».
Landi conclude invitando tutti i consiglieri comunali ad avviare il dibattito su tale ipotesi. Ipotesi che se riscuotesse ampi consensi in collina, andrebbe poi trasferito in tempi brevi anche nella Perla del Tirreno.
 

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