Cacciatori fanno strage di cinghiali, poi postano le foto assembrati e senza mascherina: bufera social

La foto dei cacciatori in posa con i cinghiali che ha scatenato le polemiche (immagini diffuse da Il Quotidiano Piemontese, Prima Biella e altri)
di Remo Sabatini
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Lunedì 21 Dicembre 2020, 16:04 - Ultimo aggiornamento: 16:34

Non accennano a placarsi le polemiche seguite alla pubblicazione di alcune immagini che ritraggono un gruppo di cacciatori in posa a Veglio, nel Biellese, insieme a decine di cinghiali appena uccisi dopo una battuta di caccia e esibiti come trofei. Polemiche che, innescate da diverse associazioni animaliste, hanno voluto sottolineare anche il mancato adempimento degli obblighi previsti dalla pandemia che prevede distanze minime da rispettare e l'utilizzo di dispositivi di protezione come le mascherine. Nella foto, diffusa da Il Quotidiano Piemontese e Prima Biella, infatti, si vedono i cacciatori spalla a spalla e con qualche mascherina dimenticata, per la classica foto di gruppo.

Dimenticanze che, complice l'euforia di una battuta record che ha sterminato una trentina di cinghiali, non sono passate inosservate. "Questi signori devono pagare come qualsiasi cittadino senza mascherina o assembrato", ha commentato Alberto Scicolone dell'associazione Legami di Cuore. E poi, "Ora vedremo se la legge è uguale per tutti. Esposto presentato in Procura". I cacciatori che compaiono nella foto, non sono bracconieri. La Regione Piemonte, infatti, in deroga alle limitazioni di spostamento anti-Covid, aveva dato il via alle doppiette.   

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