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Studente dell'Erasmus investito e ucciso a Parigi: si costituisce in pirata

Studente dell'Erasmus investito e ucciso a Parigi: si costituisce in pirata
di Giuseppe Ritucci
2 Minuti di Lettura
Lunedì 1 Agosto 2022, 08:31

A quasi due mesi dalla morte di Luigi Villamagna, studente di Vasto in Erasmus a Parigi, inizia a delinearsi il quadro di quanto avvenuto nella notte del 7 giugno in rue Albert-Dhalenne, dove il giovane è stato investito e ucciso da un'auto pirata. Un veicolo, che transitava a forte velocità nel quartiere Saint-Ouen, ha travolto il 23enne vastese, laureando dell'Università di Bologna. L'automobilista ha poi fatto perdere poi le sue tracce. Passarono diversi minuti prima che Villamagna venisse soccorso e poi trasportato in ospedale dove non è stato possibile fare nulla per salvargli la vita. Le indagini della polizia nazionale sono state serrate sin dalle prime ore e proseguite nel massimo riserbo.


Ora emerge che un 22enne francese si era presentato alla polizia attribuendosi le responsabilità del tragico investimento. «Il giovane è attualmente detenuto in un carcere francese», spiega l'avvocato Alfonso Tinari, che assiste la famiglia Villamagna ed è in costante contatto con il collega transalpino che segue gli sviluppi della vicenda a Parigi. Il giovane automobilista è accusato di omicidio stradale con l'aggravante dell'omissione di soccorso.

Dalle poche informazioni che trapelano si evince l'importanza delle telecamere di videosorveglianza per la ricostruzione dell'incidente. Sarebbe stata la velocità sostenuta della vettura ad impedire al 22enne francese di arrestare il veicolo prima di travolgere Luigi Villamagna. Poi, probabilmente assalito dal panico per quanto accaduto, ha scelto di fuggire via senza soccorrere il quasi coetaneo rimasto gravemente ferito a terra, e senza chiamare i soccorsi. Dopo alcuni giorni, probabilmente rendendosi conto che non avrebbe potuto farla franca a lungo, ha preso la decisione di presentarsi alla polizia. Ulteriori dettagli sono attesi per le prossime settimane dal momento che, come conferma l'avvocato Tinari, «le indagini sono ancora in corso».
 

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