Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Aumentano stranieri in Abruzzo
la regione diventa meno vecchia

Aumentano stranieri in Abruzzo la regione diventa meno vecchia
2 Minuti di Lettura
Martedì 4 Novembre 2014, 17:18
PESCARA - Cresce la popolazione straniera in Abruzzo ed i dati emersi grazie al progetto di cooperazione transnazionale per il Sud Est Europa MMWD sembrano interrompere l'invecchiamento della regione, che vanta una delle percentuali più alte in Italia. Di contro, dallo studio emerge che l'immigrato rappresenta una fascia di popolazione a rischio povertà. Nel 2020, infatti, i risultati del progetto indicano che gli immigrati in Abruzzo saranno l'11% sul totale dei residenti; solo nel 2013 si attestavano al 5,7%, pari a 74.939 unità. Poi, c'è il dato relativo ai bambini stranieri con meno di 3 anni: 33.987 nel 2007, 40.317 si valuta nel 2020, con un incremento del 9%. Lo studio, concluso dopo un anno di lavoro e presentato oggi dall'assessore regionale alle Politiche Sociali Marinella Sclocco e dal professor, Fabrizio Antolini, intende sostenere le Amministrazioni nella interpretazioni dei fenomeni demografici per pianificare meglio le politiche di sviluppo territoriale. In particolare MMWD guarda a tre ambiti di intervento e alle loro interconnessioni: occupazione, istruzione e capitale umano, servizi-socio assistenziali. «C'è la necessità di conformare le nostre politiche - ha dichiarato l'assessore Sclocco - a questi nuovi scenari e calibrare il welfare tenendo conto di cambiamenti notevoli che vanno dall'invecchiamento della popolazione e nuovi servizi per l'infanzia ad una più consona organizzazione del no-profit. Constato che le linee guida sul sociale, che sono state da me presentate a tutti i soggetti coinvolti, si muovono nella giusta direzione». Positivi, secondo lo studio presentato oggi, sono anche gli indici della popolazione studentesca straniera che cresce nella scuola primaria di 23 punti percentuali, rispetto alla popolazione italiana che decresce del 12,7%. Trend positivo che si riconferma anche per la scuola secondaria inferiore e per gli istituti di istruzione secondaria superiore; con un balzo del 177.4 per cento quando si parla di Università. Dato in controtendenza è anche quello sulla imprenditorialità straniera nel tessuto produttivo regionale, che lancia la performance abruzzese al quarto posto nel ranking delle regioni. Le note dolenti riguardano invece i dati relativi alla soglia di povertà in Abruzzo, perchè lo studio indica che nel 2011 i contribuenti stranieri sono pari a 80.824, con un reddito medio di 12.058; considerato che al netto delle imposte il reddito medio si avvicina a 713 euro e che la soglia di povertà, in un piccolo paese dell'Abruzzo è di 525,65, si intuisce che l'immigrato rappresenta una fascia di popolazione a rischio povertà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA