Nel maxi cluster del villaggio turistico in Puglia contagiati anche due giovani abruzzesi

Nel maxi cluster del villaggio turistico in Puglia contagiati anche due giovani abruzzesi
di Patrizio Iavarone
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Sabato 10 Luglio 2021, 10:02 - Ultimo aggiornamento: 20:46

Gimkane alcoliche e party danzanti fino all’alba, schiuma party, holi color e karaoke: «Siamo partiti con una valigia di vestiti – si legge nel programma -, grandi aspettative e qualche paura. Ora torneremo con un bagaglio pieno di ricordi«, e non solo. Perché sono decine e decine i ragazzi di tutta Italia che dal villaggio di ScuolaZoo in Puglia, vicino Manfredonia, sono tornati anche con il Covid-19. Tra loro anche alcuni giovanissimi del Centro Abruzzo dove, al momento, sono già due i casi accertati, entrambi a Castel di Sangro: uno mercoledì scorso (che ha scoperto la sua positività per caso, dovendosi sottoporre ad un intervento chirurgico) e l’altro ieri, una ragazza di 16 anni, anche lei nella carovana di giovanissimi che per otto giorni si sono ritrovati nel villaggio riservato solo a ragazzi tra i 16 e i 19 anni di età. Un caso nazionale, a dire il vero, che sta tracciando direttamente il ministero della Salute e che avrebbe registrato finora circa un’ottantina di positivi sparsi ora in tutta la Penisola.

Solo nell’Alto Sangro ci sono quindici ragazzi in sorveglianza, dieci a Castel di Sangro e cinque a Pescasseroli. Ma il numero potrebbe allargarsi, anche perché, a seguire le stories di Instagram, sono diversi anche i giovani della Valle Peligna ad aver partecipato al viaggio «che non si può raccontare, ma solo vivere» continua la pubblicità. Il contagio continua a correre tra i giovani: in Valle Peligna, dove si pensava di essere usciti almeno parzialmente dal focolaio scoppiato nella movida, si aprono così nuovi possibili fronti. Oltre alla ragazza accertata a Castel di Sangro, ieri un altro positivo, un ventitreenne che ha accusato sintomi, è stato accertato a Pratola Peligna. Gli attualmente positivi nell’area peligno-sangrina arrivano così a 45, mentre 162 sono quelli in sorveglianza, ma sono numeri parziali perché la Asl non ha ancora completato i tracciamenti e soprattutto deve ancora indagare su chi altri dal Centro Abruzzo è partito per la "vacanza indimenticabile" in Puglia. Si riapre ovviamente il problema degli asintomatici e della forte trasmissibilità della variante Delta che potrebbe aver acceso in Puglia più che un focolaio, un vero e proprio incendio. Questo mentre, ieri, hanno smobilitato, anche a Sulmona, i drive-through dei carabinieri. 

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