Papà 007 scopre il pedofilo mentre sta abusando del figlio

Papà 007 scopre il pedofilo mentre sta abusando del figlio
di Tito Di Persio
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Lunedì 26 Luglio 2021, 07:54 - Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 00:35

In manette ad Alba Adriatica presunto pedofilo di 70 anni di Rieti. L’arresto è avvenuto grazie ad un padre attento al comportamento del figlio 14enne, che lo ha sottratto dalle grinfie di un “predatore”. Il resto della vicenda si dispiega nei primi atti di una delicata inchiesta giudiziaria aperta dal pm di turno Stefano Giovagnoni che ha raccolto la testimonianza dell’adolescente.

Un passaggio obbligato, fatto alla presenza di uno psicologo, così come prevede il codice per mettere nero su bianco le prime ipotesi di reato. A cominciare da quella, pesantissima, di violenza sessuale su minori contestata al 70enne che da sabato è agli arresti domiciliari.


L’inizio della vicenda risalirebbe a mesi dietro quando il pensionato, originario di Rieti e con una casa al mare a Tortoreto, sarebbe riuscito ad adescare il minore tramite una chat su Telegram. Tra i due nel tempo ci sarebbe stata una fitta corrispondenza, - ora nelle mani degli inquirenti - e il pensionato sarebbe riuscito a convincere il minore ad incontrarlo.


Sabato mattina, il padre del ragazzo avrebbe notato dei strani comportamenti del figlio. Alquanto sfuggente, l’avrebbe descritto ai carabinieri della stazione di Alba Adriatica intervenuti sul posto, nel dire dove sarebbe andato in mattina ben vestito. Allora avrebbe deciso di seguirlo in gran segreto. Quando il genitore è arrivato i due sarebbero stati trovati già in atteggiamenti intimi. Il padre a qual punto ha chiamato i militari ed ha strappato fisicamente il figlio delle mani del pedofilo. L’immediato arrivo di una pattuglia ha evitato che il genitore linciasse il pensionato.

I carabinieri a quel punto hanno fermato e portato l’anziano in caserma per interrogarlo. L’uomo si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere ed avrebbe chiamato il suo legale.


Nella giornata di ieri gli uomini dell’arma sia della stazione di Alba che quelli della compagnia di Rieti, si sono recati nelle due abitazioni del 70enne per un’attenta perquisizione ed hanno sequestrato tutto il materiale informatico presente (telefonini, computer e alcuni hard disk esterni nascosti sotto un cassetto). In mattinata lo stesso pm nominerà un tecnico forense per far esaminare tutti i file e controllare se contengono immagini o filmati pedopornografici. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero anche altre chat Telegram con altri adolescenti.

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