Abruzzo, l'astrologa La Rovere: «Nell'oroscopo vedo un altro anno difficile»

Giovedì 31 Dicembre 2020
Abruzzo, l'astrologa La Rovere: «Nell'oroscopo vedo un altro anno difficile»

Anche se a marzo scorso in molti sognavano il viaggio ai tropici preconizzato dall'oroscopo, e invece si sono ritrovati chiusi in casa per decreto, causa coronavirus, gli studiosi di astrologia non si sentono smentiti: perchè da tempo avevano individuato il 2020 come un anno in cui sarebbe accaduto qualcosa di importante a livello mondiale. Con le configurazioni dei pianeti in Capricorno che non lasciavano presupporre nulla di buono, che si trattasse di un evento bellico o del crollo della borsa. Parola di Rita La Rovere, studiosa di stelle, laurea in Storia Medievale , scrittrice e giornalista.

«Qualche studioso di astrologia, a voler leggere fra le righe, ha scritto che sarebbe stato un anno difficile, complicato - dice La Rovere - perchè c'erano queste configurazioni importanti, per fortuna irripetibili a breve, e che qualche allarmismo e sospetto lo creavano». Ma è pur vero che le persone vogliono sentirsi dire parole rassicuranti e sognare un futuro pieno di cose belle e così è stato. Oggi, dopo un anno di virulenta pandemia, con i bei sogni andati in frantumi, cosa accadrà? E, soprattutto, quando usciremo dal tunnel?

«E' il mio sentire, ma anche di diversi colleghi, che ci vorrà ancora un anno che possiamo chiamare di transizione - dice ancora La Rovere - e quindi confidiamo sull'effetto dei vaccini, sul senso civico delle persone, per arrivare all'inizio del prossimo e probabilmente ci lasciamo alle spalle tutta quella che è stata la durezza di questa cosa. Sarà un anno ancora caratterizzato da alti e bassi, ma si potrà intravedere la luce fra la fine del 2021 e l'inizio del 2022, questo le configurazioni ci fanno sperare che possa accadere. Ed anche un augurio».

Ma la pandemia, nel frattempo, ci ha insegnato che anche l'approccio di ognuno verso l'oroscopo e le previsioni dovrà cambiare ,e per la prima volta non dovremo chiedere se nell'anno nuovo saremo fortunati in amore o se vinceremo la lotteria che ci cambia l'esistenza: «Se è vero che anche lo scettico va a leggere le previsioni, quest'anno invece di essere individualisti e di chiedere se sarò fortunato, cerchiamo di essere po' più ecumenici, visto che si parla tanto di condivisione - è il messaggio della studiosa e scrittrice teatina. Non pensiamo al futuro dei singoli ma immaginiamo la sorte di ognuno in una sorte collettiva». E per parafrasare Cronin, siccome le stelle che non stanno solo a guardare, magari anche questa volta ci rivolgeremo gli astri che, nella loro lingua, che non è proprio la nostra, ci diranno quando ne saremo fuori, regalandoci l'ennesimo messaggio di ottimismo e speranza. 

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