Nuova scuola a Sassa, realizzazione entro il 2020: scelti i progetti finalisti

Il progetto primo nella classifica provvisoria
di Daniela Rosone
A fine 2020 il nuovo polo scolastico di Sassa potrebbe vedere il taglio del nastro. Da cronoprogramma la nuova struttura che sorgerà dove si trova attualmente il musp più grande per cui ci sono circa 8 milioni di euro già stanziati doveva essere consegnata nel 2018. << E’ innegabile che ci siano dei ritardi sull’edilizia scolastica – ha detto il sindaco Biondi – ma i risultati stanno arrivando, abbiamo ottenuto delle norme per la semplificazione in questo settore e quindi contiamo di riuscire ad accorciare di molto i percorsi. Abbiamo come sapete sottoscritto anche un protocollo con l’Autorità nazionale anti corruzione e con il provveditorato opere pubbliche.  Per Sassa, nello specifico, siamo nella fase di affidamento della progettazione, si verificheranno poi i requisiti dei partecipanti, 90 giorni per fare il progetto esecutivo e poi la gara per i lavori. La scuola avrà una gara tradizionale ma se non ci saranno intoppi e ricorsi come è accaduto per fare un esempio con la De Amicis si conta di consegnarla fine 2020, al massimo inizio 2021 >>. Si consegnerà un progetto vincitore al termine di questa fase, cioè un progetto fattibile scelto tra i cinque finalisti la cui graduatoria provvisoria è stata pubblicata e che sono stati presentati ad un folto pubblico all’Auditorium del Parco. La prima posizione nella classifica provvisoria oggi è per il gruppo capeggiato da Onorato Di Manno come progettista che ha puntato su una scuola fabbrica del sapere con un intervento che si misura col paesaggio circostante, volumi indipendenti scomposti ma con continuità tra interno ed esterno, spazi didattici e corti aperte. Classifica provvisoria, ha precisato il Comune, per cui non si può parlare ancora di un progetto vincitore. Anche gli altri 4 progetti sono stati illustrati, tutti di qualità e caratterizzati da una certa innovazione didattica. Progetti dei capigruppo progettisti Fabrizio Lorenzetti, Alessandro Piraccini, Antonello Stella e Mario Cottone. I partecipanti nella prima fase sono stati 102 e dunque la giuria presieduta dall’architetto Mezzalama ha fatto un grande lavoro di scrematura per arrivare a scegliere i cinque finalisti. << Lavori tutti di grande qualità – ha ribadito – si sceglierà un progetto vincitore fattibile e realizzabile, ma il dato importante è che hanno partecipato molti giovani professionisti. Il fatto di essere scelto per lavorare a L’Aquila mi ha reso molto felice – ha detto l’architetto – ma ha impresso anche una maggiore responsabilità a tutto il lavoro che è stato lungo e complesso perché i progetti erano numerosi e li abbiamo studiati nel dettagio >>. I criteri per la valutazione sono stati diversi: qualità architettonica e valenza sociale, qualità degli spazi verdi, definizione e distribuzione degli spazi scolastici, soluzioni tecnologiche e risparmio energetico, sensibilità tecnico – economica e superamento dei criteri minimi ambientali.  Il percorso è stato di una progettazione partecipata e più che di un concorso di idee si deve parlare di concorso di progettazione, un percorso fatto sotto la guida dell’architetto Mario Cucinella che ha redatto il masterplan con il supporto di Actionaid e ViviamolAq e con la partecipazione sempre attiva dei piccoli scolari come ha voluto ricordare anche la dirigente dell’Istituto Gianni Rodari Monia Lai. << La scuola ha partecipato – ha detto – a tutti i percorsi di cittadinanza attiva, dall’infanzia in poi. Gli alunni hanno vissuto tutta l’idea della nuova scuola e continueremo a seguire le fasi successive. Il territorio – ha concluso – merita questa nuova scuola come la meritano alunni ed insegnanti >>. Il nuovo plesso scolastico che dovrebbe finalmente raggruppare lo spezzatino di scolari che ora si dividono in due musp andrà a servire quasi 500 studenti circa tra infanzia, primaria e secondaria di primo livello. Il direttore dell’ufficio scolastico regionale Antonella Tozza ha rimarcato : << quando sono arrivata a Settembre mi sono meravigliata che ci fossero ancora scuole nei musp, dobbiamo ridare slancio a questa fase, sono passati nove anni anche in termini di flussi e bisogni, dobbiamo costruire scuole in modo prospettico per il futuro e per le esigenze di una nuova didattica >>. Il concorso di progettazione è stato patrocinato anche dagli ordini professionali di ingegneri e architetti. Il presidente dell’ordine degli ingegneri De Amicis ha detto che come ordine chiederanno una semplificazione per tutte le opere pubbliche, richiamando allo scempio della caserma dei vigili del fuoco ancora ferma. L’architetto Tempesta in rappresentanza del suo ordine professionale ha dichiarato : <>. L’architetto Baglione che ha seguito molto i ragazzi nelle varie fasi ha illustrato il progetto Imparo che ha coinvolto circa 120 ragazzi della scuola di Sassa, in tre anni sono stati monitorati dagli alunni sette plessi e i dati raccolti sono stati inseriti in una piattaforma on line che contiene una sorta di anagrafe con lo stato di avanzamento di ogni lavoro seguito.
Mercoled├Č 27 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:22

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