La madre? Un bancomat vivente. Il figlio in carcere per le violenze sulla donna quando non poteva dargli i soldi

Martedì 7 Gennaio 2020
Calci e pugni all'anziana madre per avere soldi, figlio ingrato finisce dritto in carcere. A finire nei guai è un 54enne di Martinsicuro, nullafacente, che in passato aveva avuto problemi di tossicodipendenza. L'uomo, negli ultimi mesi, aveva scambiato l'anziana madre per un bancomat vivente, attingendo da lei quotidianamente piccole somme di denaro (5-10 euro), ma quando la donna si rifiutava di concedergli quanto richiesto, l'ingrato figlio scatenava letteralmente l'inferno andando su tutte le furie e iniziando a sferrare contro la poveretta violenti pugni e calci, il tutto condito da varie minacce di morte.

Quando poi il fratello maggiore dell'uomo interveniva in difesa della donna erano botte da orbi anche per lui. L'anziana donna, qualche giorno fa, aveva trovato il coraggio di chiedere aiuto ai carabinieri di Martinsicuro, raccontando loro l'incubo che da mesi era costretta a vivere insieme all'altro figlio 58enne. Così, i militari, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, hanno avviato prontamente un'indagine ascoltando anche diversi testimoni per poi inviare un dettagliato rapporto in procura che ha quindi avviato tutte le procedure per il codice rosso. E ieri il gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, ha emesso un provvedimento restrittivo in carcere per il 54enne. L'uomo, ritenuto responsabile di atti persecutori ed estorsione continuata, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere teramano di Castrogno dove si trova ora rinchiuso a disposizione della magistratura. © RIPRODUZIONE RISERVATA