L'Aquila: la chiesa di San Silvestro pronta entro Natale

Giovedì 24 Maggio 2018 di Marianna Galeota
I lavori di ricostruzione della chiesa di San Silvestro
L'AQUILA - Sarà restituita alla città entro Natale la chiesa di San Silvestro, il cui cantiere di ricostruzione è stato aperto ieri mattina, insieme a quello della chiesa di Santa Maria della Misericordia, in occasione dell’educational tour di Officina L’Aquila.

Due gioielli che hanno lasciato a bocca aperta la stampa nazionale e internazionale, giunta in visita nel capoluogo in occasione della rassegna internazionale di restauro e riqualificazione urbana. Il lavoro sulla chiesa di San Silvestro è consistito nelle fasi di messa in sicurezza e poi di intervento strutturale e di restauro, come ha spiegato Carlotta Banchelli, direttore tecnico del consorzio L’Officina: «Sull’abside centrale il terremoto ha causato lesioni molto gravi che hanno richiesto la messa in sicurezza e il consolidamento. Il ponteggio dei vigili era arrivato già a una buona altezza, la vera e propria messa in sicurezza degli affreschi è stata postuma. Le lesioni dell’abside centrale hanno richiesto un consolidamento approfondito fatto nella prima fase di lavoro. Abbiamo inoltre provveduto al fissaggio delle parti mobili e una mappatura dello stato di conservazione».

I lavori di ricostruzione sono stati finanziati dal Cipe per un importo di 4,1 milioni. «Una volta fatta la messa in sicurezza degli affreschi dell’abside centrale, abbiamo demolito il cordolo in cemento armato fatto anni ‘70 che aveva creato i maggiori danni, e poi ne abbiamo realizzato uno in muratura che inglobasse la nuova copertura lignea in castagno e lavorasse da cordolo perimetrale su tuta la copertura – ha spiegato Gianluca Giannelli, direttore tecnico di cantiere dell’impresa Gasperi - Con questo sistema, utilizzato anche nella navata centrale, abbiamo garantito l’integrità degli affreschi che erano sotto e reso ottimale la situazione per completare il restauro». L’impianto della chiesa di San Silvestro risale alla fine del 1200. «Ci fu una fase decorativa costante – afferma la storica dell’arte della Soprintendenza Biancamaria Colasacco - Quelli che pensavamo fossero gli affreschi più antichi del 1400, sono invece anticipati da quelli lungo la parete che sono trecenteschi e ancora precedente è il frammento trovato negli ambienti della casa canonica. Abbiamo scoperto tanti affreschi che confermano il fatto che la chiesa fosse tutta affrescata, dato che già avevamo, vedendo gli elementi architettonici che non hanno una finitura tale da essere destinati da rimanere a vista, ma dovevano essere coperti da affreschi».

La visita guidata ai due cantieri in capo al Segretariato regionale, ha fatto riscoprire anche la chiesa barocca, meno conosciuta, di Santa Maria della Misericordia, uno scrigno prezioso che ha regalato tesori cinquecenteschi rarissimi all’Aquila. «Le opere di messa in sicurezza sono state fatte con i vigili del fuoco e poi sono stati realizzati due lotti funzionali con interventi di riparazione, rafforzamento e miglioramento sismico – ha precisato l’architetto del Segretariato Augusto Ciciotti, responsabile unico del procedimento - Ora stiamo finendo il secondo lotto e dovremo completare l’intervento dedicandoci agli apparati decorativi, anche alla luce del rinvenimento degli affreschi».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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