La morte di Marini scuote l'Abruzzo: era stato dichiarato guarito dal Covid

La morte di Marini scuote l'Abruzzo: era stato dichiarato guarito dal Covid
4 Minuti di Lettura
Martedì 9 Febbraio 2021, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 09:53

L'Abruzzo scosso dalla morte di Franco Marini. L'ex presidente del Senato era nato a San Pio delle Camere (L'Aquila), anche se di recente abitava in Umbria. Nessuno si aspettava il decesso perchè Marini, ricoverato il 4 gennaio, era stato dichiarato guarito dal Covid e dimesso il 27 dello stesso mese. Per questo, al momento, nessuno sa dire cosa dia successo.

Da sottolineare come in Abruzzo Marini aveva grandissimi amici, nel mondo politico, sindacale e della cultura.

La prima reazione politica in Abruzzo è di Fdi. «A nome di tutto il partito di Fratelli d'Italia, esprimiamo cordoglio per la scomparsa di Franco Marini, presidente del Senato, illustre sindacalista ed ex ministro del lavoro, nonché segretario del partito popolare italiano. L'Abruzzo e l'Italia perdono un uomo di grande spessore, un importante punto di riferimento, che ha saputo rappresentare la nostra terra nelle più alte cariche istituzionali». Così, in una nota congiunta, il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Guerino Testa ed il segretario regionale del partito, Etelwardo Sigismondi.

Poi la dichiarazione dell'assessore regionale Guido Liris: «Franco Marini è stato un riferimento centrale per la vita politica e sindacale della nostra provincia, della regione, dell'Italia intera. Con tenacia, caparbietà e uno sconfinato senso delle istituzioni è riuscito a ricoprire ruoli di assoluto rilievo nel panorama nazionale: segretario generale della Cisl, presidente del Senato, ministro del Lavoro e della Previdenza sociale,
segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo, fino ad aver sfiorato l'elezione al Quirinale che avrebbe reso giustizia alla sua intera esperienza politica, sindacale, sociale, culturale. Marini rappresenterà sempre un modello di integrità, libertà, attaccamento ai valori democratici più profondi. La sua battaglia per l'equità sociale, durata una vita intera, dovrà essere monito o per tutte le classi dirigenti. Il legame con la sua terra e le sue origini ci restituiscono il senso di una abruzzesità vera e profonda, quasi iconografica:
uno stimolo per tutti a tenere sempre in estrema considerazione la tutela della nostra regione». 

Il deputato di Iv Camillo d'Alessandro: «Se ne va punto riferimento cattolici-democratici. Franco Marini ci ha lasciato. Con la sua scomparsa perdiamo un punto di riferimento della politica italiana nel periodo più difficile per i cattolici democratici in politica. È stato un uomo di battaglia, di saggezza, di equilibrio per il mondo della politica e del lavoro. Ha formato e avviato alla politica e al sindacato tanti giovani ora diventati classe dirigente».

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: «L'Abruzzo perde una delle sue figure più autorevoli e rispettate. A nome mio e della Giunta regionale esprimo il cordoglio per la scomparsa di Franco Marini, politico e sindacalista che ha svolto la sua attività raggiungendo i massimi livelli istituzionali prestando sempre
particolare attenzione alla sua terra d'origine».

Il segretario regionale del Pd, Michele Fina: «L’intera comunità del Partito Democratico abruzzese esprime il più profondo cordoglio e si stringe intorno ai cari e ai tanti amici di Franco Marini. Se ne va un padre, un maestro, un amico. Franco Marini è stato un pilastro della Repubblica italiana, un gigante del mondo del lavoro e un grande erede del cattolicesimo democratico. Ed è stato un grande abruzzese perché in ogni ruolo che ha svolto non ha mai dimenticato la sua terra. Dei tanti episodi che ho avuto la fortuna di ascoltare da lui, nei mille incontri che abbiamo avuto, ricordo il racconto dei primi anni da sindacalista in Marsica, territorio che attraversava in bici in lungo e largo per raggiungere i luoghi di lavoro e di lotta. La voce, i consigli severi e la saggezza di Franco Marini ci mancheranno in modo insostituibile. Di certo sarebbe stato un grande Presidente della Repubblica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA