ROMA

«Vi spiego il Kamasutra» poi molestava
le alunne: prof a rischio processo

Venerdì 9 Maggio 2014 di Andrea Ossino
Spiegava le posizioni del Kamasutra alle sue alunne e le costringeva a subire molestie di natura sessuale elargendo complimenti e facendo loro continue avances.



Per questo motivo il sostituto procuratore Vittoria Bonfanti ha firmato il decreto di chiusura indagini, atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, iscrivendo nel registro degli indagati G.M.D., un insegnante di italiano e storia che lavorava in tre diversi istituti scolastici romani. Secondo la procura il professore avrebbe molestato oltre quaranta ragazze, in gran parte minorenni.



L’INCUBO

Tra il 2007 e il 2010, tra le aule dell'istituto tecnico Cristoforo Colombo, in via Panisperna, nel centro storico di Roma, il professore di italiano e storia era divenuto l'incubo delle alunne. Costrette ad essere quotidianamente umiliate da un insegnante che proferiva loro continue avances e frasi volgari e allusive, le ragazze erano costrette a vivere le giornate dedicate alla loro formazione scolastica in un clima definito dalla procura come «umiliante e di disagio». Secondo quanto denunciato in procura dalle studentesse, durante le ore di lezione il docente chiedeva alle alunne se avessero trascorso la notte in compagnia di qualcuno, domandando loro esplicitamente se avessero consumato rapporti sessuali.



LE LEZIONI

L'insegnante si sarebbe anche permesso di elargire consigli sulla masturbazione, spiegando dettagliatamente cosa le ragazze avrebbero dovuto fare. Tra i banchi dell'istituto, tentativi di palpeggiamento, frasi a sfondo sessuale e gesti allusivi sarebbero avvenuti quotidianamente: «Resta così che in questa posizione mi piaci» avrebbe detto il docente ad una ragazza che si era chinata per raccogliere una penna caduta vicino la cattedra. Tra una lezione dedicata a Pirandello, a Trilussa o alla rivoluzione francese, G.D.M. ne approfittava per spiegare ai suoi alunni le varie posizioni del Kamasutra. Per rendere più chiaro il concetto l'insegnante avrebbe anche fatto specifici schemi e disegni alla lavagna. Dopo diversi anni, le ragazze, oppresse dal clima di tensione e disagio creato dal professore, si erano confrontate tra loro per capire come reagire alla spiacevole situazione che le rendeva impossibile affrontare serenamente le ore di lezione. Così le alunne avevano raccontato alla preside dell'istituto i diversi episodi in cui il docente le avrebbe molestate. La dirigente della scuola a sua volta, avrebbe avvisato la procura della Repubblica di Roma, denunciando ciò che le era stato riferito.



LE INDAGINI

Durante le successive indagini, condotte dalla quarta sezione della squadra mobile, gli agenti avevano scoperto che il docente, attualmente sospeso, avrebbe adottato gli stessi atteggiamenti anche in altre due scuole, l'istituto tecnico per il turismo Livia Bottardi, nella periferia della capitale, e l'istituto alberghiero Marco Gavio Apicio, ad Anzio. Gli inquirenti, durante le indagini, avevano parlato con centinaia di ragazze e raccolto oltre quaranta denunce, quasi sempre sporte da alunne che non avevano ancora compiuto diciotto anni.

Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 14:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Vita spericolata di una mamma quando i figli sono in vacanza

di Raffaella Troili

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma