Donne yazidi e cristiane rapite e trasportate al mercato come bestie, per essere vendute. La foto-choc invade il web

Venerdì 29 Agosto 2014

Orrore senza fine. La storia delle ragazze cristiane nigeriane rapite dai fondamentalisti di Boko Haram si sta ripetendo anche in Iraq dove, nella zona di Mosul, centinaia di donne della minoranza yazidi e cristiane, sono da alcuni giorni nelle mani dei miliziani dell’Isis.

Fonti locali parlano di donne rapite, velate integralmente, incatenate e minacciate da integralisti armati di spada e armi da fuoco. Trasportate al mercato su dei camion, dentro delle gabbie, come bestie al macello. La foto, tweettata da Brigitte Gabriel, attivista araba libanese, spesso ospite sulla Cnn, Fox News e altre grandi emittenti televisive americane, sta già facendo il giro del web.

Secondo il portavoce del ministero dei diritti umani dell’Iraq le donne hanno meno di 35 anni e alcune vengono trattenute in scuole di Mosul. Le ragazze «sarebbero state smistate nel campo di prigionia di Sinjar e messe in vendita al mercato della città yazidi che nel frattempo è stata conquistata.

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 19:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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