Samantha Cristoforetti ai 50 anni di AirPress, e il Financial Times la sceglie fra le 12 donne 2015

di Paolo Ricci Bitti
Tre astronauti e un ministro al Tempio di Adriano in piazza di Pietra per i 50 anni della rivista Airpress di Paolo Messa che indica subito la rotta: ”Italia, missione aerospazio”.
Tuta azzurra, come si conviene, per il generale Roberto Vittori e per il capitano Samantha Cristoforetti, entrambi dell’aeronautica militare, astronauti dell’Esa in attesa di tornare nello spazio, e giacca e cravatta per il veterano delle Forze aeree belghe nonché astronauta, Frank De Winne, responsabile del centro di addestramento dell’Agenzia spaziale europea. 
 


Cooperazione internazionale, sviluppo e commercializzazione delle tecnologie, valorizzazione delle eccellenze italiane e, soprattutto, nuovi traguardi per l’esplorazione spaziale per allargare gli orizzonti e ispirare le nuove generazioni: questo ciò che hanno raccontato i tre viaggiatori delle stelle che hanno percorso e stanno percorrendo traiettorie non sempre sovrapponibili ma sempre affascinanti. 
Oltre al loro, sul palco si sono alternati con la regia dell’editore Paolo Messa, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, il Capo di stato maggiore dell'Aeronautica, Pasquale Preziosa, l'ad di Thales Alenia Space Italia, Donato Amoroso e l'ad di Telespazio, Luigi Pasquali.
Vittori, in particolare, ha invitato ad abituarsi a termini come spazioplani ”che non appartengono più alla fantascienza, ma al presente”, mentre il generale Preziosa, nell’indicare la nuova frontiera dell’aerospazio, ha ricordato che da qui al 2032 il traffico aereo raddoppierà rendendo inevitabile l’uso di nuovi velivoli e di rotte suborbitali (fino a 100 km di altezza): ”Nel settore spaziale fino ad oggi abbiamo proceduto a salti, è il momento di costituire una continuità tra spazio e aeronautica”. 

Il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, con in tasca il recente successo della sesta missione del razzo lanciatore Vega e del cargo Cygnus che ha raggiunto l’Iss, ha annunciato nuove commesse per il vettore costruito dall’Avio a Colleferro per conto del consorzio Elv ”al punto che le richieste di missioni per Vega sono persino superiori all’attuale possibile capacità di realizzazione dei vettori”. Parole ascoltate in diretta dal nuovo ad di Avio, Giulio Ranzo, seduto in prima fila. Una realtà, quella di Avio, che resta in attesa delle decisioni di Finmeccanica, per il momento al 14% nell’assetto dell’azienda di punta dell’aerospazio non solo italiano. 
Di certo l’aerospazio tricolore continua a produrre risultati importanti per il sistema Italia. ”Il ruolo delle industrie del Paese nelle attività spaziali è di grandissima responsabilità e dobbiamo guardare al futuro con ottimismo - ha detto Donato Amoroso, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia - In tutti questi anni abbiamo raccolto competenze e cooperazioni internazionali e lo spazio impiega circa tremila addetti in Italia. L'industria spaziale italiana deve riunire queste esperienze e competenze e continuare a tradurle in prodotti di alta tecnologia”. 

Si dice che il mercato è piatto, ma si affaccia invece una competizione molto aggressiva perchè le nuove tecnologie sono sempre più diffuse e noi dobbiamo essere efficienti anche nei modelli di business ha evidenziato l'ad di Thales Alenia Space Italia, ricordando che la space economy è un modello fortissimo di sviluppo e per i giovani. La foto storica dallo spazio di Samantha Cristoforetti nella Cupola sulla Iss è bellissima e significativa perchè quella finestra sull'Universo è stata progettata e costruita in Italia».

IL FINANCIAL TIMES
E proprio grazie a Samantha Cristoforetti, che al Tempio di Adriano ha raccontato "Futura", la sua missione record sull'Iss, è arrivata la notizia che ha chiuso nel modo migliore la giornata dedicata ai 50 anni di Airpress e al mondo dell’aerospazio italiano: la prima astronauta italiana è fra le 12 donne scelte dal Financial Times per illustrare il 2015: in copertina la first lady americana Michelle Obama. Doppia soddisfazione per l’Italia perché nel gruppo c’è anche la scrittrice Elena Ferrante (L’amore molesto, I giorni dell’abbandono, La figlia oscura) che ha concesso una delle sue rare interviste. «Sono cresciuta in un mondo dove sembrava normale che gli uomini (padri, fratelli, fidanzati), avessero il diritto di picchiarti per insegnarti ad essere una donna», spiega. E ancora «troppe donne sono umiliate ogni giorno, e non solo a livello simbolico», ha aggiunto.
Venerdì 11 Dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 13-12-2015 20:46

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