Stupro a Rimini, uno dei minori ora accusa Butungu: "Tentò di violentare anche una nostra amica"

Stupro a Rimini, uno dei minori ora accusa Butungu:
Nuove accuse per Guerlin Butungu, il congolese 20enne accusato di essere il capo del branco responsabile degli stupri di Rimini. Il 20enne nega di aver perpetrato le violenze sessuali ai danni della turista polacca 26enne e della trans peruviana e accusa i tre minori del gruppo. Ma proprio uno dei minorenni (uno dei fratelli marocchini di 15 e 17 anni) lo accusa adesso di un tentativo di violenza nei confronti di una ragazza loro amica, avvenuto fuori da un locale di Pesaro. In questo caso gli altri del gruppo sarebbero però riusciti a fermare Butungu e a portarlo via. Su questo episodio la Procura di Rimini ora sta indagando.



Butungu sarebbe stato inoltre riconosciuto dalla coppia di Legnano, insieme agli altri tre, che è stata vittima di un tentativo di violenza sempre a Rimini il 12 agosto scorso. Alla coppia era stato rubato anche un telefonino, ritrovato nella disponibilità del congolese assieme a quello di un'altra coppia aggredita a Rimini la notte delle violenze, nella mezz'ora antecedente al primo episodio. Elementi che aggravano il quadro accusatorio dei quattro e dimostrerebbero, ogni giorno di più, che il branco aveva ormai un modo di agire consolidato che si dispiegava in rapine e violenze. Gli inquirenti continuano a indagare. 

Giovedì 7 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:44

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3 di 3 commenti presenti
2017-09-09 15:58:37
La cosa fondamentale è nonpredere di vista le condanne, specie quelle ai minori che si preannunciano particolarmente clementi. Bisognerà rifare le leggi sui minori, dopo le sentenze di questo caso. Vedremo in campagna elettorale se sarà citato come esempio negativo di lassismo suicida.
2017-09-08 23:59:49
Lo avevo già scritto qualche giorno fa....la giustizia polacca ha chiesto l'estradizione ben sapendo che in Italia la giustizia non esiste più ed ogni garanzia è sempre per i delinquenti...eccone la prova questo mascalzone del congolese ( in Italia non abbiamo bisogno di questi personaggi e l'accoglienza è un 'altra cosa) è stato trasferito in una struttura che serve per la rieducazione ed il recupero.....queste cose andassero a dirle a chi ha subito violenza ed ora voglio vedere cosa ne pensa la Polonia .....in Italia la storia è sempre la stessa fra qualche mese questo mascalzone e gli altri correi che addirittura sono minorenni saranno liberi e sa la spasseranno alla nostra faccia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2017-09-09 14:34:18
Non solo. Ma avranno anche la sciagurata legge dello jus soli che li farà diventare cittadini italiani. Così la sinistra potrà dire che gli stupratori erano.....italiani.
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