I Moschettieri del Re: a cavallo dalla Lucania a Parigi con le maschere di Favino, Mastandrea, Papaleo e Rubini

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Giovanni Veronesi torna alla regia con I Moschettieri del Re - La penultima missione, ambizioso film d'avventura e di cappa-e-spada in uscita il 27 dicembre e girato in Lucania e che riprende il romanzo di Dumas Vent'Anni Dopo sui moschettieri alle prese con le trame di Mazarino (un cattivissimo Flavio Haber). Alla presentazione romana mancava Pierfrancesco Favino, D'Artagnan, impegnato su un set in Brasile. Sostituito da un cartonato a dimensione naturale e con Rocco Papaleo, genius loci della Basilicata cinematografica, a farne le veci. Con i due protagonisti del mitico quartetto un Sergio Rubini Aramis in preda ad una crisi mistica e un Valerio Mastandrea Porthos tossicodipendente davvero esilarante. "Avevo pensato questo film negli anni Ottanta - ricorda Veronesi -: con Nuti, Benigni, Troisi e Verdone sarebbe stato un film comico. Qui ho quattro attori capaci di toccare la nota comica, di adattarsi ad un film d'avventura in costume come in Italia ormai non si fa più. E così quel film pensato 30 anni fa è diventato una cosa diversa". "Un bel film ricco, per famiglie - dice Rubini, che nel film rispolvera il suo dialetto pugliese molto efficace -: io ho fatto quasi tutti i film di Veronesi e so che crea un bell'ambiente sul set. Così è stato. E Mastandrea, poi, una scoperta per me". Papaleo è un Athos bisex. "L'accento hot del film me lo prendo io: mica sono bacchettone come gli altri", scherza. Mastandrea è un moschettiere tossico: "La comicità totale del ruolo mi ha convinto a farlo: far ridere con cavallo e spada. E quando mi ricapita?" Nel cast la Buy Regina di Francia, una divertente Matilde Gioli, fantesca molto contemporanea, Valeria Solarino e una escort dark, Giulia Bevilacqua.

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