Tubercolosi, colpiti due bambini
scatta la profilassi per cento scolari

Tubercolosi, colpiti due bambini scatta la profilassi per cento scolari
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Venerdì 28 Giugno 2019, 20:00 - Ultimo aggiornamento: 20:04

E' salito a due il numero di casi di tbc riscontrati nella provincia di Terni. Si tratta di due fratelli, uno dei quali frequenta la scuola dell'infanzia. A questo proposito ieri, presso la sala mensa delle scuole elementari di Amelia si è tenuto un incontro fra operatori dell'Asl Umbria 2, i genitori degli alunni che frequentano il plesso scolastico colpito, il personale docente e ata. Durante la riunione i sanitari hanno spiegato l'iter diagnostico a cui saranno sottoposti tutti i bambini per verificare se e quanto sia esteso il contagio. «La necessità dell'incontro hanno precisato i sanitari - non è dettata dalla gravità della situazione, ma dall'opportunità di poter raggiungere il maggior numero di persone in un tempo solo». Secondo la ricostruzione fornita dai medici intervenuti alla riunione, lo scorso 19 Giugno dall'ospedale di Perugia è arrivata la segnalazione di un caso di tubercolosi polmonare. «Ci è voluta una settimana per identificarne le caratteristiche specifiche hanno spiegato i medici- abbiamo richiesto anche una consulenza infettivologica specialistica, ed effettuato un esame con il sondino naso gastrico che sostituisce quello dell'espettorato, troppo invasivo sui bambini». Alla luce dei risultati, sono state delineate le linee di intervento. «Vogliamo precisare- hanno continuano i medici- che il bambino non è la fonte. Era il contatto di un adulto malato appartenente alla cerchia familiare. In virtù della dinamica degli eventi e delle modalità di contagio della malattia, la probabilità che gli altri bambini siano stati infettati è molto bassa, proprio perché il loro contatto più prossimo con la tbc invece era un bambino. Poco o nullo espettorato, carica batterica bassa. Nonostante questo, trattandosi di bambini così piccoli abbiamo deciso di attuare una serie di misure di screening ma anche di terapia preventiva». Per i circa 100 piccoli pazienti si comincia oggi. Dalle 9 alle 13 la prima delle cinque classi della scuola dell'infanzia si recherà negli ambulatori di via Bramante per effettuare il primo test di Mantoux a cui sarà associata anche una visita specialistica. Non solo. La raccomandazione, non obbligatoria ma caldamente consigliata dal personale Asl, è di somministrare a tutti i bambini anche una terapia antibiotica nell'attesa di ripetere il test fra due mesi, anche se il primo darà esito negativo. Una dose al giorno per otto settimane. «Si tratta di una misura precauzionale -specificano i sanitari- proprio perchè stiamo parlando di bambini sotto i cinque anni con il sistema immunitario in via di formazione e dunque considerati nelle categorie a rischio alla stregua degli anziani e degli immunodepressi. Nei bambini -chiudono- se fosse presente un'infezione latente, una malattia come la tubercolosi può manifestarsi anche dopo due anni. Con questa modalità di intervento invece, vogliamo scongiurare qualsiasi rischio, anche se remoto».
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