Rugby, Sei Nazioni, per sfidare la Scozia il ct Smith non cambia assetto: le formazioni del match di sabato all'Olimpico

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Paolo Ricci Bitti

Conferma di fatto la nazionale di Parigi il ct Franco Smith per il suo debutto all'Olimpico sabato contro la Scozia alle 15.15 (diretta DMax). L'unico cambio riguarda Zanni che parte titolare, ma in realtà anche contro i francesi avrebbe dovuto dovuto essere essere così fino a quando un dolore lombare insopportabile l'ha messo ko durante il riscaldamento causando l'inserimento immediato di Bud, peraltro poi uno dei migliori fra gli azzurri sconfitti 35-22-

Italia e Scozia si specchiano con due insuccessi su due, ma con scarti assai inferiori per gli ospiti che hanno recuperato due punti di bonus difensivo. Il che conta poco o nulla rispetto al fatto che la disperazione di vincere sarà equamente distribuita sul prato dello stadio sotto gli occhi di 55mila fedeli.  

Ecco Smith: “Siamo concentrati su cosa vogliamo fare in campo e su come sfruttare le prossime tre partite del Torneo per costruire il nostro gruppo. Ogni gara è una chance per aumentare le nostre capacità, stiamo lavorando insieme da un mese per costruire la nostra identità, il nostro Dna. E’ l’aspetto più importante su cui siamo concentrati. Pensiamo a noi e quello che dobbiamo fare. La scelta di confermare la formazione che ha giocato a Cardiff e Parigi è volta a costruire una base solida di giocatori consapevoli del nostro gioco, di quello che vogliamo fare. Per me è importante avere un nucleo di giocatori che sa esattamente cosa vogliamo e che possano agire come punti di riferimento sul campo. Abbiamo preparato la gara fisicamente e mentalmente, in particolare per la seconda fase di gara: siamo orgogliosi e vogliamo vincere e dovremo fare le cose giuste per riuscirci. Nella psicologia dello sport chi parte lievemente sfavorito tende ad andare in difficoltà quando si trova avanti nel punteggio, è qualcosa che ho vissuto anche con Treviso quando, prima di approdare in Pro 14, giocavamo in Heineken Cup. Penso di avere già chiaro come sarà la situazione a metà gara, la nostra volontà è quella di rimanere concentrati sul rugby che vogliamo giocare”.

Italia: Hayward; Bellini, Morisi, Canna, Minozzi; Allan, Braley; Steyn, Negri, Polledri; Cannone N., Zanni; Zilocchi, Bigi (capitano), Lovotti. a disp. Zani, Fischetti, Riccioni, Lazzaroni, Budd, Licata, Palazzani, Bisegni.

Scozia
Anche il ct della Scozia Gregor Townsend ha annunciato la formazione. Tre i cambi rispetto alla formazione battuta in casa 6-13 dall'Inghilterra nel secondo turno del Torneo, con il secondo centro Harris, il seconda linea Toolis e il tallonatore McInally in campo dall'inizio dopo essere partiti dalla panchina nel match che ha assegnato la Calcutta Cup al XV della Rosa. «L'Italia è sempre un avversario molto tosto, specialmente a Roma dove sappiamo che cercheranno di giocare con moltissima energia - spiega Townsend -. È un'Italia diversa da quella sfidata in passato, nelle prime due giornate hanno mostrato di avere grandi ambizioni e hanno scelto atleti che vogliono giocare la palla, adeguati al tipo di gioco che vogliono proporre e di giocare ad alta intensità».

La formazione: 15 Stuart Hogg (Exeter Chiefs) - 74 caps-capitano; 14 Sean Maitland (Saracens) - 46 caps; 13 Chris Harris (Gloucester)- 16 caps; 12 Sam Johnson (Glasgow Warriors) - 11 caps; 11 Blair Kinghorn (Edinburgh) - 19 caps; 10 Adam Hastings (Glasgow Warriors) - 18 caps; 9 Ali Price (Glasgow Warriors) - 30 caps; 8 Magnus Bradbury (Edinburgh) - 12 caps; 7 Hamish Watson (Edinburgh) - 30 caps; 6 Jamie Ritchie (Edinburgh) - 16 caps; 5 Scott Cummings ; (Glasgow Warriors) - 10 caps; 4. Ben Toolis (Edinburgh) - 24 caps; 3. Zander Fagerson (Glasgow Warriors) - 27 caps; 2. Stuart McInally (Edinburgh) - 35 caps; 1. Rory Sutherland (Edinburgh) - 5 caps.

Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA