Italia-All Blacks verso il sold out all'Olimpico: musei gratis e festa al Villaggio del terzo tempo

Mercoledì 21 Novembre 2018 di Christian Marchetti
"Noi abbiamo il giorno libero. Voi?" "Idem. Ci vediamo a San Pietro?" Ci piace immaginarla così: Azzurri e All Blacks, in maglietta a mezze maniche (particolare non trascurabile), che si danno appuntamento alla Basilica di San Pietro, e posano per una foto che rimarrà probabilmente nella storia. Italia-Nuova Zelanda, ultimo test match autunnale previsto sabato 24 all'Olimpico (diretta Dmax dalle 14.15), vive dunque una bellissima vigilia. E il giorno della partita, nonostante la pioggia prevista, si annuncia ancora più bello. Vediamo perché. 

(QUASI) SOLD OUT
Se lo stadio non sarà tutto esaurito poco mancherà. Dalla Fir fanno infatti sapere che sono già stati venduti più di 50.000 tagliandi. "Verso il 'sold out', soprattutto, Tribuna Tevere e Monte Mario Top. Sebbene anche le curve siano ben avviate su quella strada", informa il Responsabile grandi eventi della Federazione Italiana Rugby Pier Luigi Bernabò, chiamato anche stavolta a offrire un prodotto divertente e appassionante dentro e fuori lo stadio.
Unica nemica, come anticipato, la pioggia, che ha già fatto desistere gli organizzatori dall'installazione di un campo allo Stadio dei Marmi, operazione consueta nel periodo Sei Nazioni. A dire il vero, a pressare ci sarebbe anche Lazio-Milan, in cartellone domenica alle 18. (A proposito: i primi mugugni dei calciatori sulle possibili condizioni del campo lasciate dai rugbisti si sono registrati in agosto. Non sarà eccessivo? Anche perché già altre volte l'Olimpico ha cambiato assetto in poche ore - ne bastano 12 - sopportando bene la sequenza ravvicinata calcio-rugby-calcio)

TANTE INIZIATIVE  
Musica. Tanta. Come sempre sarà la protagonista al villaggio Terzo Tempo. Dalla mattina e ben oltre il fischio finale, la colonna sonora sarà assicurata da Radiofreccia, costola rock di Rtl. Ospiti speciali dopo la partita Le Vibrazioni, la band milanese che nel 2019 celebrerà i vent'anni d'attività.
Proseguirà nel frattempo la campagna "Quarto Tempo, rugby e cultura". Il 23, 24 e 25 novembre, i possessori dei biglietti d'ingresso al test match avranno la possibilità di entrare gratuitamente in venti musei, la lista dei quali può essere consultabile su www.federugby.it, cliccando sul relativo banner. Il Parco del Foro Italico stesso sarà un gigantesco museo a cielo aperto, visitabile grazie al FAI, Fondo Ambiente Italiano, che guiderà tifosi e curiosi all'interno del Palazzo H del Coni.

Sport e cultura va da sé che coinvolgano anche scuola e università. Pertanto: studenti dell'istituto alberghiero faranno esperienza tra i tavoli dell'area hospitality, presentando l'offerta enogastronomica del giorno. Accoglienza degli ospiti e racconto. Venti studenti dell'Istituto Cine-tv "Roberto Rossellini" saranno invece coinvolti in campo, negli spogliatoi e sulle tribune per raccontare la giornata in un prodotto audiovisivo che sarà poi diffuso sui canali social della Fir. Saranno presenti anche studenti del dipartimento Comunicazione della Sapiena in qualità di osservatori. Costoro realizzeranno una tesi sulla comunicazione dell'evento internazionale di rugby.
Dal Comune, infine, si sono attivate già l'agenzia di mobilità, che su romamobilita.it mette a disposizione una guida completa e bilingue per raggiungere l'Olimpico, e Zètema, che nell'area hospitality dell'Olimpico fornirà visori virtuali di promozione alla mostra "L'Ara com'era" allestita al Museo dell'Ara Pacis.  

INNI NAZIONALI
Curato, ma non v'erano dubbi, anche il cerimoniale pre-partita. Particolarmente per quanto concerne l'esecuzione degli inni nazionali. "God Defend New Zealand" sarà eseguito dallo stesso coro ascoltato a Padova in occasione di Italia-Australia; "Fratelli d'Italia" da un coro composto da giovani del quartiere di Tor Pignattara. Assieme a loro i minirugbisti Under 12 del Lazio per confermare quel messaggio già lanciato a Firenze, quando cioè giovanissimi giocatori avevano partecipato attivamente al sempre sentito "rito" della consegna delle maglie agli uomini di Conor O'Shea. "Voi siete il loro modello!", ha ricordato in quell'occasione con enfasi l'ex azzurro Mauro Bergamasco a Ghiraldini e compagni.  
Dopo gli inni toccherà all'Haka, la danza maori diffusa in tutto il mondo dagli All Blacks. E quando Read e gli altri la eseguiranno, lo spettacolo sul campo avrà ufficialmente inizio.  Ultimo aggiornamento: 20:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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