Superbike, dopo il ritiro della Bmw Melandri cerca casa all'Aprilia

Marco Melandri
di Luca Semprini
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Giovedì 25 Luglio 2013, 17:56 - Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 12:20

Dopo aver assistito, suo malgrado, all'annuncio del ritiro della BMW dal campionato SBK, Marco Melandri pensa alla prossima casa. A 30 anni di età, metà dei quali passati a competere a livello mondiale, l'italiano è pronto ad una nuova avventura con una moto azzurra, l'Aprilia RSV4.

«Chiaramente simpatizziamo per l'Aprilia e sarebbe la nostra prima scelta – ha detto Alberto Vergani, manager del ravennate – È la moto più completa attualmente, ed avevamo già parlato con loro due anni fa prima di firmare con BMW. Marco ha vinto il suo unico mondiale con loro in 250 nel 2002, e formerebbe un bel binomio moto-pilota italiano».

La Casa di Noale ha, teoricamente, una sella da offrire a fine stagione dal momento che Eugene Laverty è in scadenza di contratto. Melandri però è attualmente uno dei piloti più costosi e, visti i tempi, è probabile che entrambe le parti interessate debbano scendere a compromessi. Nel frattempo, “Macio” tiene gli occhi puntati al campionato, dove è risalito in terza posizione (-32 dal capo-classifica Guintoli) con la vittoria di Mosca.

«Marco vuole fortemente vincere questo mondiale – ha aggiunto Vergani – Può farlo anche quest'anno. Piste come quelle di Istanbul e Jerez sono per lui favorevoli».

Non sarà facile per Melandri mantenere la concentrazione. Dopo Kawasaki in MotoGP e Yamaha in SBK, si tratta della terza Casa che lascia “a piedi” il ravennate. Eppure, l'abbandono del costruttore di Monaco potrebbe rappresentare un colpo più duro per gli organizzatori che per il pilota.

«Per noi la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ed è una decisione difficile da capire da parte dell'azienda – ha raccontato il manager – Ma non va necessariamente come una sfortuna quanto come l'ennesima opportunità. Marco ha saputo rilanciarsi in passato. Mi chiedo invece se le corse abbiano ancora l'appeal di un tempo. Non sembrano più indispensabili per le Case, e c'è il rischio che questa defezione abbia un effetto domino sul campionato».

A rigor di cronaca, oltre a BMW, solo Kawasaki, Aprilia e Ducati forniscono un supporto tecnico diretto – “factory” – nel campionato delle derivate di serie. Fra queste, solo Aprilia è presente con una squadra ufficiale, ed un ridimensionamento anche da parte della Casa di Noale non sarebbe da escludere vista l'attenzione crescente dedicata alla MotoGP. La sfida CRT, con la RSV4 mascherata dal nome ART, è stata vinta, e la caccia alle Ducati “prototipo” è aperta.

Melandri non sembra però interessato ad un ritorno nel motomondiale, e c'è da scommettere che la Dorna farà di tutto per aiutarlo a trovare una nuova casa in un campionato che, complice il ritiro di Biaggi e le difficoltà di Checa, soffre la mancanza di personaggi di richiamo mediatico. La “lunga estate calda” del mercato piloti è appena cominciata.

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