Una donna a Coverciano: Tiziana Biondi
è diventata "Mister" di Prima Categoria

Una donna a Coverciano: Tiziana Biondi è diventata "Mister" di Prima Categoria
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Giovedì 29 Settembre 2016, 19:04 - Ultimo aggiornamento: 21:26

Chiamatela pure Mister, con la "emme" maiuscola. Già, perché Tiziana Biondi, nata a Roma e allenatrice presso il Real Aurelio e l'Academy Perugia, oltre che tecnico del calcio a 5 laziale, ha ottenuto il patentino  al corso UEFA A, lei unica donna insieme a Roberta Ardemagni. Un'abilitazione che le consentirà di guidare tutte le squadre giovanili, incluse quelle Primavera, e le prime squadre fino alla Lega Pro inclusa, oltre a poter essere tesserata come allenatore in seconda in Serie A e in Serie B.

«E' stato un corso faticoso, articolato su sei settimane. E' stato molto intenso e nel corso del quale sono stati trattati tantissimi aergomenti, com'è giusto che sia stato». Tiziana, al dilà dell'emozione provata nel leggere il proprio nome tra i tecnici abilitati (il Lazio ha promosso anche Maurizio Rossi, anche lui tecnico delle Rappresentative del Lazio) ha vissuto un'esperienza bellissima. «Sì, è vero. Ho avuto compagni di corso splendidi, che ci hanno messo subito a nostro agio, sia a me che all'altra allenatrice donna che partecipava. Ho stretto diverse amicizie, lavorando a stretto contatto per parecchio tempo dalle nove della mattina fino alle sette di sera, con una pausa per il pranzo». 

Al corso hanno preso parte anche ex professionisti. «Con Vincenzo Iaquinta, in particolare, si è creata un'amicizia che mi ha fatto crescere molto sul piano professionale. Ho imparato tanti segreti, tante cose per una formazione che è davvero completa. Ma tutti sono stati molto disponibili nei nostri confronti». Il momento di gioia, Tiziana lo dedica al fratello che in Spagna, ma non solo: «Mi piace pensare che questo mio patentino sia un grosso incentivo per il mondo del calcio visto al femminile, che sta crescendo. Spero che la mia tenacia nel perseverare determinati obiettivi sia di stimolo per tante altre ragazze che amano lavorare in questo mondo e che, magari, ci si avvicinano con ritrosia per via di alcuni preconcetti».
 
Il corso è stato il coronamento di un percorso per "coach Biondi". «Ora spero che qualche società ci dia la possibilità, a chi ha preconcetti, di ricredersi suille nostre capacità tecniche, che magari si basano su sensibilità diverse da quelle del mondo maschile». E sul piano strettamente personale? «Non mi sono prefissata obiettivi particolari se non quello di continuare ad accrescere le mie competenze, fare sempre meglio e cogliere tutte le opportunità, magari in qualche squadra professionistica come allenatore in seconda».

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