Dieci artisti per “La Cripta”, techno-notte con i Boston 168

Giovedì 22 Febbraio 2018 di Marco Pasqua
uando si parla di Boston, si pensa inequivocabilmente alla capitale del Massachusetts: se, però, si aggiunge il numero 168, ecco spuntare fuori Vincenzo Ferramosca e Sergio Pace. Ricercatori elettronici, torinesi, amici di vecchia data, sono da sempre al lavoro sulla produzione analogica del suono, per dar vita a soluzioni innovative per la techno. Il loro sound ha stregato la comunità techno internazionale, tanto da consentiro loro di girare l’Europa (oltre all’Italia: sabato suoneranno all’Alien, ospiti di Renton Crew e Technopark, insieme a D-Leria e Wrong Assessment). Alcune loro tracce sono di casa al Berghain. Tra i loro miti, i Pink Floyd e Kraftwerk, mentre nel mondo techno sono stati influenzati da Underground Resistance, Joey Beltram e Plastikman, insieme a tanti altri divenuti famosi tra anni Ottanta e Novanta. 

La romana Georgia Lee (vero nome Georgia Colloridi), musicista e producer, spazia dall’elettronica alla tech-house e disco, anche se arriva a sconfinare nell’indie dance e nel rock, tanto da offrire al suo pubblico dei mashup che sono uno dei suoi trademark. E’ stata resident storica del Circolo degli Artisti e ha sposato il progetto di Amigdala, evento cult per gli amanti dell’elettronica (oltre ad aver raggiunto le semifinali nel programma Tv Top Dj). Sabato parteciperà alla “Cripta”, il nuovo format elettronico: dalle 23 all’aba 10 artisti (con lei Jonathan Heitch e Lady Maru). Dolci offerti per tutta la notte.

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