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Maturità e Covid: eventuali positivi rischiano di posticipare la fine degli esami a fine luglio

I pronostici sui temi: Verga e Pirandello ma anche Falcone e la marcia su Roma

Maturità e Covid: basta un solo positivo e l esame slitta per tutti. E gli orali rischiano di ritardare
di Lorena Loiacono
4 Minuti di Lettura
Lunedì 20 Giugno 2022, 22:43 - Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 12:48

Pirandello, Verga e Pascoli, le crisi internazionali, le stragi di mafia e la marcia su Roma. E poi il Covid. C’è tutto questo nella testa dei maturandi, in queste ore. Domani mattina si siederanno al loro posto, a scuola, per lo scritto di italiano e daranno il via all’esame di Maturità. L’esame di Stato che, dopo la pandemia, torna con le due prove scritte in presenza. E quindi, di diritto, torna anche il rito del tototema. Stasera, la fatidica notte prima degli esami, molti si rovineranno il sonno ripassando autori, poeti e ricorrenze, fatti storici e temi di attualità. Ma c’è anche chi si è organizzato calcolando autori ritardatari e anniversari imperdibili. Secondo un sondaggio di Skuola.net, i candidati alla maturità sono pronti a scommettere su 4 nomi: uno studente su due è sicuro che esca Giovanni Verga che con i Malavoglia potrebbe finire nell’analisi del testo.

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Per i nomi legati al Novecento, quasi 4 maturandi su 10 puntano su Luigi Pirandello, per la poesia i favoriti sono Giovanni Pascoli e Giuseppe Ungaretti. Nel cosiddetto tototraccia, che probabilmente serve soprattutto a spingere i ragazzi a ripassare a dovere i nomi più importanti della letteratura italiana, finiscono autori che non vengono portati all’esame da anni. E sono quindi considerati ritardatari, un po’ come accade ai numeri del Lotto. Ma in realtà gli studenti sanno bene che il ministero dell’istruzione, a volte, decide di proporre nomi a sorpresa, spiazzando tutti. Basti pensare alle tracce su Magris del 2013 e Caproni del 2017, di fronte alle quali i candidati furono costretti a rivedere tutte le loro previsioni. Un rischio concreto, quindi, per ben 4 maturandi su 5 che temono autori cosiddetti outsider.

Tra i possibili argomenti che verranno proposti ci sono anche le date storiche e gli anniversari, e si tratta di argomenti trattati in classe con approfondimenti ad hoc durante l’ultimo anno scolastico: il 41% dei maturandi che ha partecipato al sondaggio di Skuola.net vorrebbe una traccia sulle stragi di mafia, ricordando i giudici Falcone e Borsellino a 30 anni dalla morte di cui si è parlato in classe con progetti mirati. Il 31% scommette su un tema per i 100 anni dalla marcia su Roma e quindi sul fascismo, che rientra negli argomenti storici più quotati. Quest’anno ricorrono anche i cento anni dalla morte di Verga, che torna quindi papabile anche nella sezione ricorrenze, e i 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, trattato con mostre ed eventi ad hoc.

Mentre sul fronte dell’attualità, che potrebbe tenere banco per il tema, ci sono titoli apparentemente immancabili, forse fin troppo. Sui quali conviene prepararsi comunque, visto che dei riferimenti potrebbero tornare utili anche durante la prova orale: il 44% prevede una traccia sulla guerra in Ucraina, che purtroppo tiene banco da mesi e ha coinvolto gli studenti sia tramite i libri di storia sia con l’arrivo di nuovi compagni in fuga dal conflitto, oppure, in senso più generale, sull’impatto delle crisi internazionali sui cittadini. Un maturando su 5 punta invece su Covid e post pandemia come argomento che potrebbe allargarsi a diverse tematiche, da quelle sociali e psicologiche fino a quelle economiche.

L’APPELLO

Mentre i candidati all’esame fanno i conti con toto-nomi e possibili temi caldi, i docenti che siederanno in commissione lanciano un appello alla massima accortezza anti-Covid. Il motivo? Se un candidato dovesse essere positivo domani o giovedì, gli esami andrebbero avanti sino a fine luglio. E in queste settimane, con l’aumento delle infezioni in corso, il rischio è concreto. La prova suppletiva è fissata al 6 e 7 luglio. Ma in quei giorni ci sono gli orali dei candidati che faranno gli scritti regolarmente domani.

«Per gli scritti è necessaria la vigilanza - spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma -. Si possono coinvolgere i docenti della scuola, altrimenti bisogna fermare gli orali per due giorni». In quel caso slittano tutti gli esami di 48 ore e il candidato della prova suppletiva verrà interrogato in coda, e si potrebbe andare avanti sino a fine mese. «Avremo dettagli maggiori - spiega Paola Senesi, preside del liceo Giulio Cesare di Roma -, ma negli anni passati, quando comunque la prova suppletiva era prevista in casi di malattia, non accadeva che si svolgesse in concomitanza degli orali. I calendari venivano rivisti». 
 

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