Muore a 33 anni di Covid, Davide Bianchi è la vittima più giovane del Bellunese

Muore a 33 anni di Covid, Davide è la vittima più giovane del suo paese
di Davide Piol
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Mercoledì 5 Gennaio 2022, 08:35 - Ultimo aggiornamento: 18:14

PERAROLO - In paese ricordano tutti il suo grande sorriso e la sua gentilezza. Non era difficile vederlo passeggiare lungo le vie del centro insieme all’amato cane: in una mano la sigaretta elettronica, nell’altra il guinzaglio. Davide Bianchi, 33enne originario di Cibiana ma residente da qualche anno a Caralte, frazione di Perarolo con la mamma Aurora e il papà Angelo, è la vittima più giovane del covid-19. Il virus ha aggravato una situazione clinica già complicata e non gli ha lasciato scampo. 

IL VACCINO

Nonostante i dubbi iniziali sul vaccino, il 33enne era stato convinto dal primario di Pneumologia a eseguire le prime due dosi e quindi a completare il ciclo vaccinale. Purtroppo, in attesa della dose booster (quindi con una copertura del vaccino più bassa), si è ammalato ed è morto in Rianimazione covid a Feltre. Era stato lui stesso, su facebook, a spiegare le motivazioni che l’avevano spinto a prenotare il vaccino anti-covid. «Avendo problemi di salute, l’ho fatto – aveva scritto ad aprile 2021 – mi sembra giusto no? Alla fine è come se fosse obbligatorio perché non potrai più viaggiare, entrare in locali, etc.». E ai no-vax che gli chiedevano spiegazioni aveva risposto questo: «Non sai che patologie ho. Il mio pneumologo mi ha fatto cambiare idea!». Erano passati più di cinque mesi dalla seconda dose e Davide Bianchi era in attesa della terza. In quel momento di stallo, il 33enne ha contratto il virus e le sue condizioni di salute si sono aggravate al punto da rendere necessario il ricovero in Rianimazione covid a Feltre. Alla fine si è dovuto arrendere a una malattia più forte di lui. 

IL RICORDO

«Era una brava persona – ha ricordato il sindaco di Perarolo Pierluigi Svaluto Ferro – Sempre giocoso e simpatico. Se lo incontravi in paese si fermava a fare qualche battuta. Era cordiale e molto educato. Insomma, ben voluto da tutti». Alle 17 di oggi pomeriggio, al Bikers’ Bos Bar di Cibiana di Cadore, gli amici di Davide Bianchi e quanti lo conoscevano si ritroveranno per ricordarlo: «Penso che da lassù – ha scritto uno degli amici – vorrebbe vederci sereni e sorridenti mentre lo ricordiamo». 

IL BOLLETTINO

Sono 671 i bellunesi positivi morti negli ultimi due anni. Il virus non frena la corsa. Anzi, va sempre più veloce. Ieri, in provincia, sono stati scoperti 299 nuovi casi che portano il totale degli attualmente positivi a 2.959. Negli ospedali si contano 6 pazienti covid in Terapia Intensiva, 34 in area non critica, 10 nell’ospedale di comunità. È cambiato qualcosa rispetto a un anno fa? Sì. Ci sono ancora tanti nuovi positivi (a causa della variante Omicron che si sta diffondendo a macchia d’olio ovunque) ma il numero di pazienti covid è nettamente inferiore e il merito è del vaccino anti-covid. L’Ulss Dolomiti ha somministrato in totale 382.435 dosi. L’86,5% (157.583 persone) dei bellunesi con più di 12 anni ne ha ricevuta almeno una: sono il 78 % dei 12- 19enni (11.075 persone), l’84,2 % dei 20-29enni (15.955), l’80 % dei 30-39enni (15.883), il 79,6% dei 40-49enni (21.892), l’86,2% dei 50-59enni (28.619), l’88,7% dei 60-69enni (24.779), il 93,2% dei 70-79enni (22.167), circa il 100% degli over 80 (17.220).

L’85,8% (156.527 persone) del totale ha completato il ciclo vaccinale. Rimangono da vaccinare ancora 24.809 persone con più di 12 anni, quasi tutte distribuite tra i 40 e i 59 anni (mancano infatti 5.600 40-49enni e 4.599 50-59enni). Nel frattempo sono state somministrate 81.873 terze dosi che hanno permesso all’azienda sanitaria di coprire l’83,6 % degli over 80 (eleggibili a vaccinazione con dose booster), l’82,8% dei 70-79enni. Continuano anche le vaccinazioni ai più piccoli. I pediatri hanno già coperto con una dose 1.416 bambini dai 5 agli 11 anni che corrispondono a circa il 13% del totale. 

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