Variante Delta, Iss: «Maschi tra 10 e 39 anni più contagiati delle femmine è effetto Europei di calcio»

Variante Delta, Iss: «Maschi tra 10 e 39 anni più contagiati delle femmine è effetto Europei di calcio»
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Sabato 31 Luglio 2021, 20:52 - Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 16:39

Variante Delta, c'è un nesso tra l'aumento dei contagi nel mese di luglio tra i maschi under 40 in Italia è gli Europei di calcio che hanno visto trionfare gli Azzurri. Lo sostiene l'Iss, che rincara la dose: «Maschi under 40 più contagiati delle femmine e questo è l'effetto degli Europei di calcio».

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Aumento dei contagi

«A partire da fine giugno l'incidenza nei maschi di età compresa fra 10 e 39 anni risulta essere sempre maggiore rispetto a quella osservata nelle femmine. Verosimilmente tale andamento può essere dovuto a cambiamenti comportamentali transitori, ad esempio feste e assembramenti per gli Europei di calcio Euro 2020». È l'analisi contenuta nell'ultimo report di aggiornamento 'Epidemia COVID-19' dell'Istituto superiore di sanità.

Il report

Il report (aggiornamento nazionale al 28 luglio), come conferma l'ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia, rileva come sia ancora «molto bassa l'età mediana dei soggetti che contraggono l'infezione da virus SARS-CoV-2 (26 anni)». Nelle ultime due settimane, infatti, il 30,2% dei casi totali ha un'età inferiore a 19 anni, il 60,8% ha una età compresa tra 20 e 59 anni e il 9,1% ha un'età superiore a 60 anni.

Sebbene il dato sia ancora non consolidato, si sottolinea, nell'ultima settimana si è registrato in particolare un aumento dell'incidenza nelle fasce di età 10-19 e 20-29 (131 e 124 casi per 100.000 abitanti, rispettivamente). Quanto al trend generale, il report dell'Iss rileva come il trend «in decremento del numero dei nuovi casi di infezione osservato dalla metà del mese di marzo 2021, si è arrestato».

Dall'inizio di luglio, infatti, «si osserva un nuovo aumento dei casi verosimilmente dovuto all'allentamento delle misure di mitigazione e alla contemporanea diffusione della variante delta, caratterizzata da una ulteriore maggiore trasmissibilità. Rispetto alle vaccinazioni, al 29 luglio, nella fascia d'età da 80 anni, si legge, l'85% della popolazione risulta essere vaccinata con ciclo completo. Negli ultimi 30 giorni, si rileva come il 33% delle diagnosi di SARS-COV-2, il 46% delle ospedalizzazioni, il 71% dei ricoveri in terapia intensiva e il 69% dei decessi siano avvenuti tra coloro che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino.

 
 

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