Vaccino seconda dose, freno ai richiami in vacanza: operative solo tre Regioni

Vaccino seconda dose, freno ai richiami in vacanza: operative solo tre Regioni
di Mauro Evangelisti
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Martedì 22 Giugno 2021, 08:27 - Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 09:19

In Puglia cominciano oggi: sulla piattaforma informatica saranno raccolte le richieste di vaccinazione con la seconda dose per i turisti in vacanza. «Già abbiamo ricevuto numerose telefonate, le persone in ferie da noi, interessate a ricevere il richiamo nelle nostre strutture, sono numerose - racconta l'assessore alla Sanità pugliese, Pier Luigi Lopalco - però lo garantiremo solo a coloro che si fermeranno per almeno tre settimane, altrimenti non avrebbe molto senso». In un'altra Regione in cui il turismo gioca una parte importante dell'economia, la Liguria, si è preferita la strada dell'intesa bilaterale. Visto che molti piemontesi hanno la seconda casa da quelle parti, ci sarà un accordo tra il governatore Giovanni Toti e il collega Alberto Cirio sulle seconde dosi. Dal punto di vista tecnico gli incontri tra le due direzioni sanitarie sono in corso, l'obiettivo è partire dal primo di luglio. Altre Regioni, invece, per ora sono più prudenti, perché si è compreso che in questa fase, dopo l'incertezza causata dal caso AstraZeneca, aggiungere un'altra complicazione come l'offerta della seconda dose a chi è in vacanza rischia di essere poco produttivo. Formalmente il Veneto ha dato la disponibilità a vaccinare i visitatori che si fermano per lunghi periodi, ma di fatto le richieste sono state molto limitate.

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IL COMMISSARIO

Il generale Francesco Figliuolo ha chiesto alle Regioni flessibilità sulle dati dei richiami, in modo da andare incontro alle esigenze dei cittadini che hanno già prenotate le vacanze. Lo spettro di una fuga dalle vaccinazioni tra luglio e agosto esiste, i medici di base del Lazio, ad esempio, già parlano di una cancellazione da parte del 20 per cento dei sedicenni che avevano prenotato ma che temono, con l'incastro delle seconde dosi, di compromettere i piani delle vacanze. Ma il problema nuovo, da affrontare, si chiama carenza di dosi. Di fatto, dopo l'indicazione di riservare AstraZeneca agli over 60 (una raccomandazione simile c'è anche per Johnson&Johnson) e tenendo conto che le forniture di Moderna sono numericamente poco rilevanti, la campagna vaccinale si basa sempre di più su Pfizer. Nei prossimi mesi l'80-90 per cento delle vaccinazioni sarà eseguito con questo farmaco, ma allo stesso tempo, per luglio, è stata annunciata una frenata delle forniture attorno al 25-30 per cento. In realtà, Pfizer aveva semplicemente anticipato le consegne a maggio e giugno, ma il prossimo mese comunque i numeri si ridimensioneranno, anche se nell'arco dell'intero terzo trimestre dovrebbe arrivare a un totale di 21 milioni di dosi.


LE FORNITURE
Dice il governatore del Veneto, Luca Zaia: «Sul fronte del calo di forniture a luglio, avendo molti over 80 vaccinati abbiamo già da parte le seconde dosi, non ci preoccupiamo molto. Sappiamo con certezza che in base all'annuncio del 23 aprile, a luglio le forniture Moderna saranno di - 65,74 per cento, di Pfizer arriverà un -25,6. Non so quale sia la motivazione di questa decurtazione, stiamo parlando ancora di previsione, ma comunque abbiamo sempre aperto le agende cercando di immaginare lo scenario». Ad aumentare la richiesta di Pfizer-BioNTech c'è anche la possibilità, per chi con la prima dose è stato vaccinato con AstraZeneca, di scegliere per la seconda invece il farmaco dell'alleanza americano-tedesca. Alla struttura commissariale sono fiduciosi, anche sulla base dei dati delle prime tre settimane di giugno, che si potrà mantenere il ritmo di oltre mezzo milione di somministrazioni giornaliere. L'effetto vacanze - persone che rinunciano a vaccinarsi o saltano l'appuntamento con la seconda dose perché partono per le ferie - appare sfumato. Ma è ancora presto, una possibile frenata ad agosto va messa nel conto. Salvo che il green pass, arrivato sui cellulari di milioni di italiani in queste ore, non vada invece a favorire la corsa a vaccinarsi, perché se l'obiettivo è viaggiare, sarà più semplice farlo grazie alla certificazione che dal primo luglio dovrà avere valenza europea.

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