Anna, diplomata assistente sessuale: ​«Sono una "love giver" per i disabili»

Sabato 5 Maggio 2018 di Nicola Munaro
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Anna P.
Anna P. ha 33 anni, abita a Mestre, una laurea triennale in Filosofia a Venezia, un corso post lauream in Bioetica a Padova, e una laurea magistrale sfiorata sempre in Filosofia a Ca' Foscari abbandonata a quattro esami dalla tesi «per seguire la mia passione, la fotografia, che è anche il mio lavoro», racconta. Ma Anna P. non è solo una fotografa, è una delle venti persone in tutta Italia, unica veneta, che da ottobre sta seguendo il corso per diventare Love Giver, in pratica assistente sessuale alle persone con disabilità, come previsto da un disegno di legge depositato e giacente in Senato da aprile 2014.

UNA FIGURA PROFESSIONALE
«La figura esiste già in altri paesi europei e negli Usa esordisce Anna ma è equiparata a quella di una prostituta. In Italia si vuole scavalcare questo concetto formando figure professionali pronte ad educare i disabili alla corporeità e all'affettività. Non si pensa ad un rapporto completo, il limite massimo imposto è la masturbazione. Un disabile fisico viene continuamente toccato per ogni bisogno fisico, escludere solo l'area genitale per questioni etiche è ipocrisia anche perché in alcuni casi la sensibilità comporta una funzione sessuale diversa». Ultimo aggiornamento: 09:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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