CORONAVIRUS

Covid, Rezza (Iss): «Indice Rt in Italia sfiora 1, aumentano focolai. Età media contagiati 30 anni»

Giovedì 20 Agosto 2020
Covid, Rezza (Iss): «Indice Rt in Italia sfiora 1, focolai da rientri dall'estero. Età media contagiati 30 anni»

Covid, Gianni Rezza (Iss): «L'indice Rt in Italia poco sotto a 1 (0.83), con focolai da rientri dall'estero. L'età media dei contagiati è di circa 30 anni». Nel Monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) in relazione all'andamento dei contagi da Sars-Cov2 spicca che per il «nuovo aumento dei casi è fondamentale mantenere misure di precauzione».

Il periodo preso in considerazione va dal 10 al 16 agosto 2020. «Viene confermato un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la terza settimana consecutiva - si legge nel report -con una incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 giorni (periodo 03/8-16/8) di 9.65 per 100 000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7 e simile ai livelli osservati all'inizio di giugno». «La maggior parte dei casi è stata contratta sul territorio nazionale, mentre risulta importato da stato estero il 28,3% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio».

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Iss: «Tendenza a progressivo peggioramento»


«In seguito alla riduzione nel numero di casi di infezione da SARS-CoV-2 grazie alle misure di lockdown, l'Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento». È quanto si legge nel Monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute sull'andamento del contagio. «Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto ma con una tendenza - afferma il documento - all'aumento da tre settimane». Nel caso non vengano osservate le misure di sicurezza e le quarantene «nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un ulteriore aumento nel numero di casi a livello nazionale».


 

Aumentano i casi


«Nove tra Regioni e Province autonome hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati». Si legge nel Monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute. «Sebbene il numero di nuovi casi in molte Regioni rimane contenuto, in altre realtà regionali continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi - spiega il documento - e questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante». E inoltre: «Sebbene sia segnalato, in alcune Regioni, un aumento nel numero di ospedalizzazioni, non sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari».
 

1.077 focolai attivi di cui 281 nuovi


«Nella settimana di monitoraggio 10-16 agosto sono stati riportati complessivamente 1077 focolai attivi di cui 281 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la terza settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 925 focolai attivi di cui 225 nuovi)». Si legge nel Monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Salute. «Questo comporta un forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus come dimostrato da valori di Rt inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni».
 

«Scesa a 30 anni età mediana dei nuovi casi»
 

«In Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell'epidemia da Sars-CoV-2 con un forte abbassamento dell'età mediana della popolazione che contrae l'infezione: l'età mediana dei casi diagnosticati nell'ultima settimana è di 30 anni», segnala il report di Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute, nell'aggiornamento su Covid-19 relativo al periodo 10-16 agosto. «La circolazione» del nuovo coronavirus «avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani - si legge - in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità». Inoltre si riscontrano «un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all'estero) - prosegue il rapporto - e una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici».
 

Rezza: «Aumento casi ma indice Rt inferiore a 1»


«Per la terza settimana consecutiva aumenta il numero di casi anche se l'R con T resta di poco al di sotto di 1. Diversi focolai vengono segnalati in molte regioni e molti sono dovuti ai rientri dai Paesi ad alta incidenza o a casi importati». Lo ha detto i direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati del Monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. Rezza ha poi sottolineato: «Diminuisce l'età media delle persone colpite, che prima era di oltre 60 anni e adesso di circa 40 anni. Quindi in questo momento vengono colpiti di più i giovani. Per tutti questi motivi bisogna continuare a mantenere l'uso delle mascherine, il distanziamento fisico e l'igiene personale». «La sanità pubblica da parte sua - ha concluso - deve intervenire velocemente come sta facendo per identificare i focolai e circoscriverli».
 

I dati

 

Indice Rt nelle Regioni:


*Veneto 1,21
*Abruzzo 1,24
Basilicata 0
Calabria 0,77
*Campania 1,02
Emilia-Romagna 0,45
Friuli-Venezia Giulia 0,42
Lazio 0,73
Liguria 0,9
*Lombardia 1,17
Marche 0,85
Molise 0
Bolzano 0,5
Piemonte 0,91
Trento 0,41
Puglia 0,8
Sardegna 0,9
Sicilia 0,99
Toscana 0,96
*Umbria 1,34
Valle d’Aosta 0,8

 

 
 

 

Ultimo aggiornamento: 20:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA