Agli chef "stellari" della tv manca soltanto Sanremo

MasterChef 7
di Marco Castoro
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Venerdì 9 Marzo 2018, 15:44

In quest'Italia in cui si cucina più in tv che nelle case degli italiani, gli chef stellati sono diventati autentiche star del piccolo schermo. I programmi di cucina spuntano come funghi. E fanno tutti buoni ascolti. Il primo è stato La Prova del Cuoco, che conserva la sua longevità e continua ad andare in onda in diretta, al contrario di altri format. Poi ci sono i talent che esaltano i giudici, accrescendone il prestigio. Al punto che diventano dei veri e propri divi. Si imitano i loro movimenti, vengono chiamati come ospiti ovunque e addirittura gli vengono offerti loro congrui contratti per interpretare se stessi negli spot pubblicitari. Ci manca solo che vengano contattati per condurre Sanremo e la frittata è fatta.

Ieri sera la finale della settima edizione di MasterChef - in onda su SkyUno e visibile solo agli abbonati - è stata vista da una media di 984.000 spettatori pari al 3,9% di share la prima puntata, e 958.000 pari al 4,6% la seconda. Buoni risultati ma non si tratta di ascolti record. Anzi. L'anno scorso la finale è stata vista da un milione e 641 mila spettatori di media (6,1% di share) nel primo episodio e 1.517.000 (7%) nel secondo.

Evidentemente ha pesato l'assenza di Carlo Cracco, il più energico e spietato tra i giudici. Chi l'ha rimpiazzato - Antonia Klugmann - non è riuscita a cucinare il pubblico a casa, nonostante la confermata presenza degli altri tre chef stellati in giuria, del calibro di Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich. Morale della favola: quest'anno sui fornelli si sono bruciati mezzo milione di spettatori.

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