Quel pugno alla Tyson che offende tutti i romani

Domenica 8 Dicembre 2019 di Paolo Graldi
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Quel pugno alla Tyson che offende tutti i romani
Eccolo qui, rilanciato sul web e dunque nel mondo, il biglietto da visita, anzi di benvenuto nella Città Eterna: mostra al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino un tassista che si scaglia contro un passeggero, un pensionato sessantenne, gli assesta un micidiale diretto al naso, un cazzotto alla Tyson, lo stende fulminato e scappa con un altro. Perché? Aveva chiesto che si applicasse il tassametro e non la tariffa forfettaria. L’infallibile memoria di una telecamera di sicurezza ha fissato quegli attimi di violenza belluina e la polizia, attivissima, ha presto riconosciuto, rintracciato e denunciato il tassista. Il quale, magari fosse, adesso rischia la licenza. Oltre al processo.

Passeggero chiede l'uso del tassametro, il tassista gli rompe il naso con un pugno

Quel che sconcerta e preoccupa è l’indifferenza che ha circondato l’atto. Un addetto al traffico dei taxi, a due passi, riconoscibile per il fratino giallo di servizio, si è girato e allontanato, ha voltato le spalle al malcapitato passeggero steso a terra e lo stesso hanno coraggiosamente fatto altri astanti. L’aeroporto di Fiumicino, già premiato come miglior scalo d’Europa, destinato a fornire servizi avveniristici d’eccellenza, non merita certo che al di là dei suoi ingressi si sviluppi una lotta indecente per guadagnarsi un taxi o un passeggero da spennare e che il disservizio di qualcuno sporchi un’immagine di efficienza di prim’ordine. Quel pugno non ha ferito al volto solo quel poveretto. Ha colpito la Capitale. Che è saggia ma anche permalosa.

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