ROMA

La Municipale e il dovere di far rispettare le regole

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Paolo Graldi
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Quando si dice che la soluzione dei problemi sta nel manico. La novità di oggi applicata al concetto qui espresso riguarda la pattuglia di vigili che si riconoscono nel Sulpl (sindacato unitario lavoratori polizia locale), raggruppamento bellicoso, ruvido e assai poco maneggevole. Qualcuno direbbe che c'è un deficit di spirito di servizio sorretto dalla tendenza a piantar grane. Sono gli stessi vigili, per intenderci, che scesero in piazza a fianco delle scalmanate e sconsiderate truppe dei No Mask, i contrari alle precauzioni anti-Covid.

Con una nota ufficiale (non si fanno mancare niente) si espongono al ridicolo contestando il loro ruolo chiamato a contrastare gli assembramenti. Un vice-comandante ha sostenuto che le norme contenute nel Dpcm di Palazzo Chigi siano confuse, vaghe, di difficile comprensione. In sostanza i vigili non si vogliono immischiare, lamentano che sia «difficile» redarguire i trasgressori.

Tutto ciò è francamente sbalorditivo. Se c'è un evento prevedibile in questa amara stagione di divieti e di norme che limitano gli spostamenti questo si chiama movida: si sa dove, quando e come avviene e dunque basta attrezzarsi per un'azione cortese e ferma con tanto di sanzioni. Stare a guardare immobili sarebbe come se una Volante della Polizia di fronte a una rissa osservasse con discrezione: «Lasciamoli fare. Se si accoltellano avranno le loro buone ragioni». Che gli direbbe il prefetto? Fate il vostro dovere.

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