ROMA

Quei nostri piccoli despoti schiavi della moda e del trap

Mercoledì 18 Dicembre 2019 di Raffaella Troili
Quei nostri piccoli despoti schiavi della moda e del trap
Piccoli despoti schiavi della moda e del trap. Ci risiamo. Parte la lagna: «Mamma oggi c’è la Dark Polo Gang in Centro, andiamo». Chi? «Tony Effe, Dark Pyrex...». Ma avevi la febbre? E c’è l’allerta meteo! Proprio oggi??
Controcorrente mentre tutti corrono a casa temendo cadute di alberi e burrasche, ecco che vergognosamente ci si piega e si parte. Tutti in fila per comprare la tuta nuova sponsorizzata dalla band trap che ostenta lusso e piace ai giovanissimi “perché sono famosi e basta”. Ma è rimasta solo la taglia XL? C’è chi è venuto al mattino prima che arrivasse la Dark Polo Gang, è rimasto poco e niente. «Non fa niente, tanto cresco, intanto la mette mio fratello». Ma a tuo fratello non piace proprio, e neanche a te piaceva questo colore...

Niente da fare, alla fine si compra e si aspetta un’ora e mezza per inseguire i nostri eroi – «guarda c’è pure Sike Luke il produttore – e per racimolare una foto ricordo frettolosa, in mezzo a ragazzini esaltati, genitori infreddoliti e un po’ imbarazzati in un tripudio di tatuaggi e capelli colorati. E si torna a casa, con una busta nera, che vale un bacio, di quelli un po’ fighetti, da boss, insomma solo per oggi eh...
raffaella.troili@ilmessaggero.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

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