CORONAVIRUS

Le scarpe sul pianerottolo per il coronavirus: scoppia la rissa nel condominio

Lunedì 20 Aprile 2020 di Pietro Piovani
Le case non sono mai state così affollate, ma i condomini non sono mai stati tanto silenziosi. Gli androni sono deserti, incontrare qualcuno per le scale è raro e gli ascensori non li prende più nessuno. Si sta chiusi, rinserrati ognuno dietro la propria porta, niente deve filtrare dall’esterno all’interno, neanche l’aria se possibile. Gli esseri umani restano invisibili, nascosti tra le pareti degli appartamenti, ma sui pianerottoli lasciano una traccia della loro presenza: le scarpe. Sono comparse improvvisamente un giorno di fine febbraio, quando sui social si sparse la voce che il virus potrebbe diffondersi attraverso le suole delle calzature. Una tesi energicamente respinta da tutti i virologi, ma a quanto pare le smentite degli scienziati sono molto meno convincenti dei post su Facebook. Non tutti però apprezzano l’utilizzo dei pianerottoli come scarpiere, c’è chi si lamenta. Qualche giorno fa in un palazzo del Tuscolano sono sparite le scarpe da ginnastica del signor De Angelis. È successo un finimondo, accuse incrociate tra gli inquilini, minacce urlate da un piano all’altro, email di fuoco all’amministratore, ma il rapitore delle sneakers non è venuto fuori. E alla fine tutti si sono di nuovo asserragliati nelle loro case, chiudendo la serratura con una mandata in più.

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