ROMA

Roma, conto da 120 euro per 4 panini, blitz dei vigili al bar. Confesercenti: via la licenza a chi esagera

Martedì 5 Novembre 2019 di Fabio Rossi

Nessuna irregolarità riscontata. Perché il conto presentato a una famiglia pugliese in un bar di via della Conciliazione - 120 euro pagati per tre hot dog, un sandwich e quattro bibite - corrisponde ai prezzi che, pur tutt'altro che economici, erano esposti sia all'ingresso dei locali sia sui tavoli, con menu visibili in più lingue. La polizia locale, negli ultimi controlli, non ha elevato alcuna sanzione all'esercizio. Che, facendo parte di una delle zone più visitate della Capitale (a ridosso di San Pietro) viene peraltro verificato dai vigili urbani con cadenza mensile, come gli altri locali del centro storico e di Prati. Il caso, però, arriva a poco più di un mese di distanza dalla vicenda che aveva interessato un ristorante nei pressi di Castel Sant'Angelo: 430 euro per un pranzo per due persone. Anche lì i prezzi erano esposti regolarmente, come verificato dalla Municipale, ma l'esercizio era stato sanzionato per i tavoli all'aperto sistemati in modo irregolare.

Scontrino al bar di 120 euro a Roma per tre hot dog e un panino
 

LA PROPOSTA
Dopo gli ultimi episodi avvenuti nella Città eterna, e in particolare nelle aree a maggior afflusso turistico, le associazioni di categoria chiedono al Comune un giro di vite contro i pubblici esercizi che si comportano in maniera scorretta: peraltro danneggiando tutto il settore, vista la risonanza internazionale che ha questo tipo di avvenimenti. «Dobbiamo presumere che i prezzi dei prodotti indicati nello scontrino pagato dai turisti siano correttamente e in modo trasparente riportati nel menu - dice il commissario della Fipe Roma Giancarlo Deidda - Se invece i prezzi non sono correttamente indicati allora c'è l'inosservanza di una specifica norma e per questo l'esercizio va sanzionato». Con un'aggiunta: «Se le regole non sono state rispettate - sottolinea Deidda - oltre alla sanzione va restituito ai clienti quanto è stato loro indebitamente tolto».

LE LICENZE
«Il Campidoglio aveva promesso che si sarebbe attivato per realizzare una sorta di bollettino anti-frode per aiutare i turisti a evitare fregature e per salvaguardare anche i tanti esercenti che onesti - commenta Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti - Nel chiedere alla giunta Raggi di rendere operativo il prima possibile il provvedimento dell'amministrazione, chiediamo che oltre alla sanzione elevata vi sia la sospensione della licenza nei confronti di quegli esercenti che beffano e truffano la clientela, esponendo sia la Capitale che la categoria a un danno d'immagine pesantissimo».
 

Ultimo aggiornamento: 21:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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