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Arcinazzo e la Valle dell'Aniene ripensano a Draghi: «Venne qui a parlare di buongoverno: un onore»

Mario Draghi in visita nel 2008 ad Arcinazzo vicino a Subiaco per ritirare il Premio Cultura
di Antonio Scattoni
2 Minuti di Lettura
Lunedì 8 Febbraio 2021, 16:07

Ad Arcinazzo Romano, nell’Alta Valle dell’Aniene, non lontana dai monasteri benedettini di Subiaco, i ricordi sono inevitabilmente riaffiorati dopo che Mario Draghi ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella l’incarico per la formazione del Governo. Ben tredici anni fa l’allora governatore della Banca d’Italia, poi presidente della Bce, salì fino alla località turistica più alta della zona per ricevere il premio-cultura “Altipiani di Arcinazzo”. «Fu davvero un onore – dice l’ex sindaco Giacomo Troya, primo cittadino per tre legislature – e mi auguro che un giorno Draghi possa tornare a visitare la Villa di Traiano e il suo museo. Il suo breve discorso si ispirò all’imperatore romano». Di Traiano, Draghi ricordò la «capacità di circondarsi di validi collaboratori» e di perseguire, amalgamandoli, il buon governo, «in nome di un interesse più grande».


Tantissimi ad Arcinazzo, vicina ad Affile e Jenne, non hanno potuto fare a meno di ricordare la circostanza. Draghi parlò, senza enfasi, della grandezza di Traiano in una località dove l’imperatore romano, vissuto tra il 57 il 117 dopo Cristo, fece costruire una villa, oggi visitabile insieme al museo. «Noi pensiamo a Traiano come a un imperatore guerriero perché fece molte guerre e ne vinse tante - disse il presidente del Consiglio ora incaricato - Ma era anche un grandissimo amministratore, quello che oggi diremmo un “Civil Servant”, una testimonianza che parla ai giorni nostri, capace di lavorare con i propri collaboratori facendo della buona amministrazione un punto cardine del suo mandato. Trasparenza e buona amministrazione sono i messaggi che ci manda». «Speriamo che torni - dicono i cittadini – Ci farebbe piacere. Sembra un uomo in grado di ascoltare anche i silenzi».

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