Vaccini ai professori del Lazio, il piano: «Pronti per la terza dose»

D’Amato, assessore alla Sanità: a breve il via alle somministrazioni per i docenti

Vaccini ai professori del Lazio, il piano: «Pronti per la terza dose»
di Flaminia Savelli
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Domenica 31 Ottobre 2021, 22:29

La curva del contagio per Covid nel Lazio è ancora sotto controllo. Ma ormai da quattro giorni ha scavallato il tetto dei 500 nuovi casi al giorno: ieri nella regione sono stati 528 i nuovi positivi e nella Capitale 190. Con il timore che il numero dei nuovi contagiati possa “schizzare” verso l’alto all’improvviso, la Regione Lazio accelera sul piano dei richiami. A partire dalla scuola.

Un primo appello per allargare la platea dei richiami alla fascia del personale scolastico è arrivato dai presidi: «I dati dei contagi nelle scuole sono in aumento, il virus sta riprendendo a diffondersi, è necessario accelerare sulla terza dose», spiega Mario Rusconi, presidente dell’Assopresidi. L’appello è stato accolto dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che ieri ha anticipato le prossime fasi del piano vaccinale. A partire proprio da prof e docenti: «Siamo pronti con la terza dose da somministrare ai docenti e al personale della scuola». In attesa dell’ok definitivo del ministero. 


LE FASCE
La scuola non può fermarsi: i prof, da un lato, temono il calo della capacità del vaccino di proteggerli dal virus, dall’altro le condizioni speciali del loro lavoro, a contatto con gruppi numerosi composti solo in parte da vaccinati, gli alunni. Con gli studenti che dopo due anni di Dad e lezioni a singhiozzo, sono rientrati al 100% in presenza a settembre. Per assicurare continuità didattica sarà perciò determinante garantire la copertura vaccinale: «Facciamo appello agli insegnanti che ancora non si sono vaccinati, che sono pochissimi, affinché si vaccinino e a tutti i docenti affinché si vaccinino, appena sarà possibile, con la terza dose. Chiediamo anche che i ragazzi più grandi continuino a dare il buon esempio vaccinandosi, come hanno fatto finora», conclude Rusconi. Intanto - sulle direttive nazionali - prosegue il programma vaccinale regionale.

Secondo l’ultimo bollettino sono state 170 mila le dosi effettuate, pari al 20% della fascia di popolazione over 80 anni. Già aperte le prenotazioni per i sanitari dell’altra fascia, gli over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale da sei mesi, e le persone maggiorenni «con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti o preesistenti», come indicano le direttive ministeriali. Parametri che includono già, una parte del personale scolastico.

E sempre sugli over 60 l’assessore alla Sanità ha precisato: «È necessario - precisa D’Amato - velocizzare la dose di richiamo per questa fascia». Nei giorni scorsi inoltre era stato annunciato l’attivazione di un “servizio-richiamo”, una chiamata attiva per ricordare le modalità di prenotazione a tutti coloro che rientrano nelle fasce di riferimento per la dose booster. Gli invii sono partiti ieri, come conferma una nota regionale: «Sono partiti 1,2 milioni di sms per ricordare le modalità di somministrazione della dose booster a tutti gli assistiti che rientrano nei requisiti previsti a livello nazionale e che hanno eseguito la seconda somministrazione a distanza di 180 giorni». Per i richiami infine, è stato stabilito che è possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia, perciò Pfizer e Moderna, per i soggetti dai 12 anni in su. Mentre si attendono in settimana indicazioni per i vaccinati con il monodose Johnson & Johnson. 
 

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