Il circo, Fellini, le musiche di Nino Rota, così Papa Francesco difende il mondo dei circensi

Il circo, Fellini, le musiche di Nino Rota, così Papa Francesco difende il mondo dei circensi
di franca giansoldati
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Giovedì 16 Giugno 2016, 17:52

CITTA' DEL VATICANO - Le musiche struggenti di Nino Rota, quelle che hanno fatto da colonna sonora al film italiano che Papa Francesco ama di più , La strada, di Federico Fellini, stamattina hanno avuto il potere di commuovere Bergoglio. In Vaticano era in corso una udienza giubilare straordinaria dedicata al mondo dei circensi. Giocolieri, trapezisti, acrobati, domatori, clown di tutto il mondo. "Quando suonavano quella bella musica della Strada io ho pensato  a quella ragazzina che con il suo lavoro itinerante del bello e' riuscita a ammorbidire il cuore duro di quell'uomo che aveva dimenticato di piangere. E lei non lo ha saputo, ma ha seminato, come fate voi. E' tanto il bene che voi compite con il vostro lavoro senza saperlo. Neanche potete immaginarvelo".

Proprio come Giulietta Masina in quel film (dove l'uomo inaridito era Antohny Quinn) gli artisti del circo, secondo Bergoglio, "posseggono una speciale risorsa: con i vostri continui spostamenti, potete portare a tutti l’amore di Dio, il suo abbraccio e la sua misericordia. Potete essere comunità cristiana itinerante, testimoni di Cristo che è sempre in cammino per incontrare anche i più lontani". Un po’ di tempo fa Francesco a Civiltà Cattolica disse che La Strada era il suo film preferito perché finiva sempre con identificarsi con gli impliciti riferimenti a San Francesco. «La Strada è un film che tratta del sacro, di quel bisogno primitivo e specifico all’uomo che ci spinge ad andare oltre, all’attività metafisica, sia sotto forma religiosa che sotto quella artistica. Sembra che Federico Fellini sappia perfettamente che questo istinto è all’origine sia delle religioni che dell’arte».

Nel discorso preparato per l’incontro con i circensi e i fieranti, è emerso un incoraggiamento complessivo ad un settore in perenne crisi. Troppi costi e sempre meno spettatori. “Siete artigiani della festa, della meraviglia, del bello: con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia. Lo fate mediante esibizioni che hanno la capacità di elevare l’animo, di mostrare l’audacia di esercizi particolarmente impegnativi, di affascinare con la meraviglia del bello e di proporre occasioni di sano divertimento". Così si è raccomando alle Chiese particolari e alle parrocchie di essere attente alle necessità del settore, soprattutto per eliminare i pregiudizi che spesso “vi tengono un po’ ai margini”. Nel frattempo si sono alternati spettacoli improvvisati. Un domatore si è presentato con un cucciolo di tigre. Bergoglio dopo un attimo di esitazione si e' alzato per accarezzare l'animale mentre - forse per tenerlo tranquillo – gli  veniva somministrato un biberon di latte. "Avete fatto paura al Papa facendogli accarezzare quel cucciolo".
 

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