Il Dalai Lama a Milano: «Dite alla Cina che non vogliamo l'indipendenza del Tibet»

Giovedì 20 Ottobre 2016 di Franca Giansoldati
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Milano - "A volte sembra che dove vado, creo
 problemi". Il Dalai Lama ironizza. E' appena arrivato a Milano, accolto all'aeroporto dal sindaco Sala. Un incontro breve ma significativo, viste le dure proteste della Cina. “Persino i Paesi buddisti, Giappone a parte, non mi danno il visto”. Come dire che la sua condizione di profugo tibetano resta sempre difficile. Il buonumore però non lo abbandona come dimostra anche più tardi quando arriva super scortato nella sede dell'arcivescovado dove ci sono il cardinale Angelo Scola e la
delegazione dei vescovi ad attenderlo con tutti gli onori per il primo appuntamento formale della giornata. Il XIV Dalai Lama insiste molto sul dialogo e sulla compassione, afferma che il clima interreligioso in questi ultimi vent'anni è sostanzialmente migliorato e che se tutti facessero la loro parte, la terra sarebbe un paradiso terrestre. “Dobbiamo tutti lavorare per migliorare l'umanità”. E le proteste della Cina? “Organizzate dall'ambasciata cinese. Forse a Pechino non sanno che noi non cerchiamo l'indipendenza del Tibet. Se potete, fateglielo sapere voi. Qualche testone continua a pensare che io sia un separatista ma non è vero”.

Il Dalai Lama, infatti, da tempo propone una terza via che riguarda l'autonomia del Tibet, una regione strategica per il futuro per via delle immense riserve di acqua dolce custodite delle nevi eterne dei ghiacciai. Gli viene anche chiesto se è rimasto deluso a non essere stato invitato da Papa Francesco ad Assisi per il trentesimo anniversario del primo raduno interreligioso. La faccenda il leader del buddismo tibetano la ha archiviata con filosofia. "Il Vaticano probabilmente e’ preoccupato 
per la sorte dei cristiani in Cina. E’ una preoccupazione genuina che 
va rispettata e io non voglio creare nessun problema o preoccupazione 
in quella direzione". Intanto la portavoce del ministero degli Esteri, Hua
Chunying, a proposito della visita del Dalai Lama a Milano, lancia messaggi nemmeno troppo velati all'Italia a “rispettare la
 posizione della Cina; ci auguriamo possa prendere iniziative 
tangibili a tutela della reciproca fiducia per salvaguardare le 
relazioni bilaterali".

Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 18:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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