Salvini, Regeni e il dizionario del Politicamente Scorretto

Ormai Matteo Salvini potrebbe compilare un Dizionario del Politicamente Scorretto. Genere in cui tutti o quasi hanno avuto paura di avventurarsi in questi anni, per non prendere la scomunica da parte del pensiero dominante, un po' cattolico e un po' di sinistra, e invece il leader leghista è lanciatissimo - con  il favore dei sondaggi - nella profanazione do tanti totem. L'ultimo che Salvini rompe, attirandosi critiche a valanga suo social, funziona così: «I rapporti con l'Egitto sono più importanti di Regeni».

Una provocazione? No. Un modo per spezzare l'umanitarismo sulla vicenda del ragazzo ucciso al Cairo, e per portare il discorso sul terreno solido della prosa della politica economica e degli affari internazionali. Subito dopo, non contento, ha sparato un'altra eresia poco pacifista: «No al numero identificativo sul casco dei poliziotti». Quale sarà la prossima dichiarazione, ci sarà senz'altro e già la starà preparando, che scandalizzerà i cosiddetti benpensanti sempre più minoritari? 



 
Giovedì 14 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:10

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5 di 5 commenti presenti
2018-06-15 08:36:50
Il primo dovere di un Ministro dell'Interno è il silenzio. Salvini lo impari dalla lunga serie dei suoi predecessori, di tutti gli schieramenti. Se ritiene più importante la campagna elettorale permanente e il suo ruolo da segretario della Lega, faccia un passo indietro da Ministro. Perché i due ruoli sono incompatibili nei modi e nei fini.
2018-06-14 20:49:36
Ma Salvini è ministro degli interni oppure degli esteri? Che c'entra con Regeni?Pensasse a lavorare invece che mettere bocca in maniera inappropriata su tutto.
2018-06-14 20:13:37
Non è questione di politicamente corretto, ma ci sono modi e modi di dire o fare una cosa, certe volte Salvini ha un linguaggio aggressivo e sgradevole.
2018-06-14 18:07:51
Sul numero dei caschi si potrebbe anche obiettare ma visto che appena un poliziotto si difende da masse facinorose a e anche da singoli subito viene imputato di violenza non dovuta o altro. Per me, al posto dei numeri che vanno anche bene, quello che non va Ă© che quando si tocca un tutore dell'ordine bisogna chiudere il reo in carcere a vita e vedrete che nessuno sarĂ  incriminato, nessuno perirĂ  per mano altri, niente danneggiamenti e pochi poliziotti a fonte di migliaia e miglia di manifestanti, questo si va bene ma non Ă© scritto da nessuna parte e per ora Ă© il contrario di tutto, Ben fatto
2018-06-14 16:28:25
E c'è pure chi pensa che i numeri sui caschi siano solo il modo per poterli colpire personalmente, magari anche dopo gli scontri violenti con manifestanti. Oppure che la storia di Regeni manchi di molti capitoli tipo la docente universitaria islamica che lo ha mandato nella bocca del lupo, cosciente (o forse volente) dei pericoli cui andava incontro senza protezione alcuna, e che non viene neanche interrogata nè perquisitole il pc se non dopo 2 anni (ripeto due). Gente che la pensiamo così c'è (almeno 1). Grazie.
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