Borsellino, Mattarella: «Non smettere di cercare la verità»

Borsellino, Mattarella: «Non smettere di cercare la verità»
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Giovedì 19 Luglio 2018, 09:42 - Ultimo aggiornamento: 17:43

«Onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage». Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio, a Palermo.

«A ventisei anni di distanza - afferma il presidente Mattarella - sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d'Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato. Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell'Italia che

combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata».

 


«Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. Coltiviamo la loro memoria nella lotta quotidiana alle mafie. La ricerca della verità su Via D'melio è un dovere per l'Italia che crede nel loro esempio e nell'onestà». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

«Il 19 luglio 1992 la mafia uccideva Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Sono trascorsi 26 anni, ma il ricordo di quei tragici momenti è ancora vivo, così come lo sforzo di cercare la verità. Oggi e ogni giorno ringraziamo un grande uomo», sottolinea il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

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