Isis, fonti Opac rivelano: «Utilizzato gas mostarda in Iraq in due attacchi contro i curdi»

Isis, fonti Opac rivelano: «Utilizzato gas mostarda in Iraq in due attacchi contro i curdi»
di Federica Macagnone
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Martedì 16 Febbraio 2016, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 16:35
L'Isis avrebbe in mano l'iprite, conosciuto come gas mostarda, una delle sostanze impiegate nelle guerre chimiche: lo hanno rivelato alcune fonti dell'Opac, l'organizzazione per la messa al bando delle armi chimiche, secondo le quali, ad agosto dello scorso anno, i jihadisti lo avrebbero utilizzato in Iraq in un attacco contro due località del Kurdistan iracheno.

Secondo la ricostruzione delle autorità del Kurdistan iracheno, gli uomini del Califfato avevano lanciato una cinquantina di proiettili di mortaio contro le località di Gweyr e Makhmur, nei pressi di Erbil. Almeno una quarantina di esplosioni avrebbero rilasciato polvere bianca e un liquido nerastro: circa 35 combattenti erano stati intossicati dal gas ed erano stati trasferiti all'estero per essere curati.

«I risultati dei test confermano l'utilizzo del gas mostarda» hanno indicato le fonti. Circostanza, tuttavia, non confermata dal portavoce dell'Opac, Malik Ellahi, il quale ha consegnato le analisi al governo di Baghdad che, nel prossimo futuro, annuncerà i risultati.

«Su richiesta del governo iracheno, il direttore generale ha inviato un team di esperti per assistere il Paese mediorientale nelle indagini sul possibile uso di armi chimiche nel suo territorio – ha detto Ellahi - La squadra ha completato la sua missione e l'Organizzazione ha condiviso i risultati del lavoro tecnico con il governo iracheno. I risultati completi e le conclusioni di quanto rilevato saranno resi noti da Baghdad insieme all'Opac».
Nella mattinata di lunedì era stata l'agenzia Reuters a riportare per prima che i campioni portati al laboratorio dell'Opac provavano che lo Stato Islamico aveva usato gas mostarda in un'offensiva contro le forze curde in Iraq nel 2015.

L'iprite, conosciuto anche come gas mostarda per l'odore che ricorda quello della senape, è stato adoperato per la prima volta nella storia dall'esercito tedesco nel 1917, nella località belga di Ypres (da cui il nome di iprite): indolore al contatto, è letale anche in piccole concentrazioni ed è in grado inoltre di provocare gravi lesioni cutanee. Concentrazioni di 0,15 miriagrammi d'iprite per litro d'aria risultano letali in circa dieci minuti.

L'allarme della Cia. Delle armi chimiche in mano al Califfato aveva parlato, in una intervista alla Nbc John Brennan, capo della Cia, che aveva confermato le rivelazioni del rapporto Clapper filtrate mercoledì scorso: lo Stato islamico può produrre gas mostarda e clorina in piccole quantità, le ha usate in Iraq e Siria, testandole sui curdi, e potrebbe cercare di introdurle in Europa. 
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